Da Palermo a Livorno con lo spettacolo di Michele Cecchini “Izzera (va alla Merica)”

Il tema è quello degli italiani che emigravano in America

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Pubblicato ore 18:00

PALERMO – Si svolgerà a Palermo, presso il Teatro Atlante (ma presto in replica anche a Livorno), la prima assoluta di “Izzera (va alla Merica)“, uno spettacolo teatrale scritto da Michele Cecchini, nato a Lucca ma residente a Livorno da anni dove insegna materie letterarie in una scuola superiore, e interpretato da Preziosa Salatino, che ne ha curato pure la regia. La produzione è del Teatro Atlante. L’appuntamento è per domani sabato 6 aprile alle ore 21 e in replica la domenica 7 alle ore 18.

Lo spettacolo chiude la rassegna “Semi nel Vento” di cui hanno fatto parte gli spettacoli “Lucrezia” di Franco Scaldati, “Annarella” di Eugenio Vaccaro e “Agata” di Michele Vargiu.

Izzera è una ragazza che, alla fine degli anni 20 del secolo scorso, parte da un paesino della Garfagnana in Lucchesia per raggiungere il fidanzato emigrato a San Francisco. Ne emerge un affresco della cosiddetta “Merica” percepita come troppo grande, e della condizione di sradicamento degli “italians” costretti a pala e piccone.

Un disorientamento anche linguistico: come tutti gli altri, Izzera, infatti, a poco a poco parlerà l’taliese, quello strampalato miscuglio di italiano e inglese tipico degli emigrati di prima generazione: una commistione goffa eppure estremamente poetica, che racconta lo spaesamento e il disperato tentativo di integrarsi in una realtà tanto diversa da quella di origine da parte di chi è destinato ad abitare una “terra di mezzo”quella di chi non è ancora e allo stesso tempo non è più.

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