Addio a Erriquez, anima della Bandabardò. Alla band il Premio Ciampi nel 1996

L'artista combatteva contro un brutto male da tempo

Enrico Greppi in arte Erriquez a Effetto Venezia 2017. Foto: G. Fallani
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Pubblicato ore 14:00

  • di Valeria Cappelletti

LIVORNO – Era venuto con la sua band a Livorno nell’estate del 2017 per Effetto Venezia, la kermesse estiva, che si tiene nel quartiere labronico. Il Covid era ancora lontano e piazza del Luogo Pio strabordava di persone. Non avevo mai visto la Bandabardò in concerto, ma ne rimasi sbalordita, un vortice di suoni, un’energia che partiva dal cantante, da Erriquez, Enrico Greppi, e che si dipanava tra il pubblico, un pubblico che li adorava. Oggi si apprende la notizia della morte di Erriquez che della Bandanardò era il volto e l’anima. “L’artista combatteva contro un brutto male da tempo” scrivono sulla pagina Facebook della band.

bandabardò ballantini
Erriquez, cantante della Bandabardò. Foto: Glauco Fallani

La Bandabardò aveva un legame particolare con Livorno perché con “Il circo mangione” aveva vinto nel 1996 il Premio Ciampi come miglior disco di esordio.

Lo scorso anno, in occasione dei 40 anni dalla morte del cantautore livornese, avevo avuto il piacere di intervistare Erriquez per chiedergli un ricordo su Ciampi. Gli avevo chiesto di tornare a quel 1996, a quel Premio, lui aveva risposto così: “Erano tre anni che esistevamo come gruppo ed erano tre anni che dormivamo in un furgone e non ci rendevamo conto che il mondo esterno aveva per noi un occhio e un orecchio, quindi essere omaggiati con il Premio Ciampi ci è piaciuto molto e ci ha dato molta sicurezza, è stata una delle prime vitamine che abbiamo preso dal mondo esterno. Ciampi era un vero poeta, nella diatriba tra cosa sia la canzone e cosa sia la poesia, io sono della scuola di Georges Brassens che diceva che quando una poesia ha una sua ritmicità, una sua ripetitività, questa diventa canzone e quindi la poesia raggiunge il suo massimo utilizzo. Brassens era per una poesia non ermetica ma aperta come quella di Ciampi”. Quando gli chiesi a quale brano fosse più legato, mi rispose: “”Andare, camminare, lavorare, ha dei momenti da inno, di grande trasporto, è proprio un dialogo tra lui e la massa che ascolta, potentissimo. Ciampi era mosso da un’urgenza comunicativa, mi piaceva il fatto che fosse un grande declamatore”.

Ma il legame con Livorno si chiamava anche The Cage, qui la band aveva festeggiato i 25 anni di carriera nel 2018 e oggi i membri del teatrino di via del Vecchio Lazzeretto hanno voluto lasciare un ricordo sulla loro Pagina Facebook: “Questo è il post che non avremmo mai voluto fare. Ciao Enrico, è stato fantastico conoscerti e aver condiviso con te una parte della nostra vita, grazie per tutti gli splendidi concerti che ci hai regalato, grazie per aver risposto subito (e senza indugi) alla chiamata che la nostra città ferita post-alluvione ti ha fatto, grazie per le belle canzoni, per le risate, per i baci e gli abbracci. Un abbraccio alla tua famiglia e ai tuoi compagni di sempre la Bandabardò. Ci rivedremo, dove e come non lo sappiamo, ma ci rivedremo”.

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