A Pisa presentazione del progetto per valorizzare il livornese Antony de Witt

Livornese ma fiorentino di adozione

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Pubblicato ore 16:00

PISA – Al via la prima fase del progetto scientifico “Antony de Witt per Ginori” che intende rivitalizzare la memoria di questo importante artista livornese, ma fiorentino di adozione.

L’appuntamento è domani, sabato 27 novembre alle ore 17, presso la sede del Centro Cagianelli per il ‘900 (Pisa, viale delle Cascine, n. 8, Sala dei Bucciotti). Il progetto è promosso dal Centro Cagianelli per il ‘900, in collaborazione con Fondazione Ginori, Fondazione Pisa e Fondazione Palazzo Blu, Amici dei Musei e Monumenti Pisani, con il Patrocinio di Regione Toscana e Comune di Pisa.

Sarà un pomeriggio culturale dedicato ad Antonio Antony de Witt (Livorno, 1876-Firenze, 1967), il cui battesimo artistico e culturale si radica nella Pisa primonovecentesca dell’Orto Botanico, nel culto di Paolo e Gaetano Savi, e sotto gli auspici del Museo Civico di Pisa ordinato da Igino Benvenuto Supino, ma soprattutto nell’orbita di Giovanni Pascoli di cui, come è noto, fu allievo ed amico, fino a illustrarne la terza edizione delle Myricae del 1894.

L’evento, ideato e curato da Francesca Cagianelli vuole rivalutare il ruolo artistico e culturale di de Witt nella Toscana del Novecento. Nell’ambito del pomeriggio i relatori, Andrea Di Lorenzo, direttore della Fondazione Ginori, e Francesca Cagianelli, presidente del Centro Cagianelli, illustreranno le finalità del progetto destinato alla promozione e valorizzazione dei bozzetti inediti dell’artista. Tali bozzetti, catalogati per la prima volta nella tesi di laurea di Cagianelli, “Antonio Antony de Witt: profilo storico-critico, proposta di catalogo dell’opera grafica e lettura dei romanzi” ed esposti in occasione delle più importanti monografiche dell’artista, sono stati presentati organicamente nella mostra “Antonio Antony de Witt e i bozzetti inediti per la Richard-Ginori: rarità grafiche di un amico dei Servolini” (Pinacoteca Comunale Carlo Servolini, Collesalvetti, 30 aprile-30 maggio 2011), ma restano ancora oggi in larga parte inediti.

Tra le finalità del progetto, oltre a una auspicabile iniziativa espositiva dedicata agli inediti di Antony de Witt, costituita da un percorso espositivo esteso anche alla rilevante documentazione dell’Archivio dewittiano, anche un progetto di catalogazione digitale, la realizzazione di un prodotto multimediale e, infine, la produzione di un prototipo in ceramica ricavato da un bozzetto dell’artista selezionato dagli organi direttivi dell’istituzione culturale pisana e di Fondazione Ginori.

Alle 18.00 si svolgerà la visita guidata al Corridoio De Witt, curata da Francesca Cagianelli.

Seguirà cocktail.

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