Nicola Pistoia ci racconta “Ben Hur”, in scena al Teatro 4 Mori

La romanità verace dell'attore con la formidabile penna di Gianni Clementi

Ben Hur al Teatro 4 mori, intervista a Nicola Pistoia
L'attore e regista romano Nicola Pistoia
  • di Valeria Cappelletti

Risate, riflessioni, temi attuali come lo sfruttamento e la mancanza di lavoro, il grigiore di una vita che sembra non cambiare mai e poi l’arrivo di una ventata di novità che apre uno spiraglio verso la speranza di un futuro migliore.

Ben Hur al Teatro 4 mori, intervista a Nicola Pistoia
Da sn: De Vito, Triestino, Pistoia

Questo è “Ben Hur – Una storia di ordinaria periferia“, spettacolo scritto da Gianni Clementi, interpretato da una coppia ormai collaudata come Nicola Pistoia, qui anche regista, e Paolo Triestino, affiancati da Elisabetta De Vito.

Lo spettacolo andrà in scena al Teatro 4 Mori (via Tacca, 16 – Livorno) il 6 novembre (ore 21) e inaugura la stagione 2018-2019.

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con l’attore e regista Nicola Pistoia, interprete tra gli altri di Quattro bravi ragazzi con Michele Placido, Caro Maestro con Marco Columbro ed Elena Sofia Ricci, Stregati dalla Luna con Maria Grazia Cucinotta, che ci ha parlato dello spettacolo.

Partiamo con la trama di “Ben Hur”

La storia racconta di Sergio, interpretato da me, un ex stuntman che vive insieme alla sorella Maria (De Vito, n. d. r.), tutti e due separati dai rispettivi coniugi e con grossi problemi finanziari. Maria ha perso il lavoro e guadagna qualche soldo da casa con una chat erotica, Sergio è invalido, aspetta invano di essere risarcito dagli americani per un incidente sul set. I soldi non bastano mai e per arrotondare Sergio indossa i panni del centurione al Colosseo.

Ben Hur al Teatro 4 mori, intervista a Nicola Pistoia
La locandina

A questo punto entra in scena Milan (Triestino, n. d. r.), un ingegnere bielorusso arrivato a Roma da clandestino e che viene costretto da Sergio a lavorare al suo posto. La storia in un primo momento è di puro sfruttamento economico, Sergio si approfitta di Milan, da parte sua c’è distacco e cattiveria. Poi però si instaura tra i due un rapporto di complicità e di idee come quella di costruire una biga per portare a spasso i clienti.

I soldi aumentano e i tre vivono un momento di serenità e di benessere, finché il finale resta aperto con un risvolto dalle tinte fosche, sarà il pubblico a decidere come va a finire. In questo si distacca dal film (Benur – Un gladiatore in affitto, uscito nel 2013 con gli stessi attori, regia di Massimo Andrei, n. d. r.) che invece aveva un finale consolatorio, solare.

Nonostante i temi affrontanti però si ride molto

È una commedia piena di colpi di scena e di battute, a volte sembra di stare allo stadio non a teatro perché all’improvviso dal pubblico si alzano sonore risate. 

Complice di questa ilarità anche il dialetto romanesco di Sergio

Uno spettatore vedendo lo spettacolo ci ha detto che abbiamo restituito dignità al romanesco perché non si esagera mai, non ci sono macchiette, tutto è vero e reale. 

Ben Hur al Teatro 4 mori, intervista a Nicola PistoiaPer interpretare Sergio attingo a tutti i suoni, i lamenti, le voci della famiglia di mia mamma, romana da 7 generazioni, dando colore e forza al personaggio. Così come fanno anche Paolo ed Elisabetta. Paolo per interpretare Milan ha imparato il bielorusso facendosi aiutare da un ragazzo madrelingua ed è davvero divertente.

Oltre 300 repliche, a ottobre lo spettacolo ha compiuto 10 anni di attività

Lo abbiamo portato in giro per tutta Italia e ha avuto un successo incredibile sebbene sia in lingua romana, la sua forza sta nel fatto che riesce ad arrivare al pubblico, a trasmettere emozioni. Ci sono spettatori che lo hanno visto più di dieci volte e che tornano portando altre persone. È uno spettacolo che non si ripete mai, ogni sera è diverso, i personaggi sorprendono ogni volta anche noi attori, aggiungendo parole ed emozioni.

Un successo legato anche all’argomento trattato

Ben Hur al Teatro 4 mori, intervista a Nicola Pistoia
Un momento dello spettacolo

Il tema è attualissimo, si parla di sfruttamento, di lavoro. Con quello che è successo a Riace è una tematica che ci tocca tutti quanti. Ma va anche oltre perché affronta un disagio nel disagio: la coppia di fratelli vive in un quartiere popolare e con difficoltà riesce a pagare la pigione, l’affitto, ne scaturiscono momenti di forte malessere, eppure nella disperazione riescono comunque a continuare a vivere, a non abbattersi.

E poi arriva Milan

Che trasforma la vita grigia di Sergio e Maria. Milan non se la passa meglio di loro, fugge da un paese che ha tanti problemi, è un ingegnere ma non guadagna abbastanza nel luogo in cui vive, così parte e, su un carro, arriva a Roma. Il suo è un viaggio della speranza, ma lo è anche quello dei due fratelli perché, pur restando nel loro misero appartamento, mantengono la fiducia di poter avere un futuro migliore. Sono tutte persone semplici con una grande forza interiore.

Ricordiamo che sempre il 6 alle ore 18 si terrà un incontro con la compagnia (ingresso libero) presso la Cantina della Coppa Barontini, scali del Ponte di Marmo 1.

Per informazioni: Teatro 4 Mori 3498169659. Biglietteria aperta il martedì e giovedì dalle ore 17 alle 19 e il giorno dello spettacolo dalle ore 17. Biglietti acquistabili anche online.

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