Le interviste di Sandra. Daria Bignardi, “Oggi faccio azzurro”

Giornalista, conduttrice, scrittrice, stile delicato, semplice, elegante

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La scrittrice, giornalista e conduttrice televisiva Daria Bignardi
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Pubblicato ore 07:00

  • di Sandra Mazzinghi

Oggi è il 14 febbraio ed è il suo compleanno. E anche il mio.

Volto noto della TV, è tornata in libreria con “Oggi faccio azzurro” (Mondadori), suo ultimo romanzo. Sono sempre stata affascinata da Daria Bignardi: scrittrice, giornalista, conduttrice televisiva, che ha iniziato la sua carriera negli anni ottanta fino a diventare direttrice di Rai 3 dal 2016 al 2017. La ricordiamo anche come prima conduttrice del Grande Fratello.

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La copertina del libro

Ho letto tutti i suoi libri, e non mi piace dire li ho letti tutti d’un fiato perché sembra averli letti di corsa, ma è così. Sento i temi che tratta come la solitudine, l’abbandono, l’amore, a me molto vicini e adoro il suo stile delicato, semplice, ma al tempo stesso elegante. Ho sempre guardato i suoi seguitissimi programmi in TV, fin dagli anni di “Tempi moderni”, perché penso sia uno di quei personaggi che in televisione fa cultura. Una donna educata che parla e si pone con gli ospiti in modo garbato e assolutamente moderno.

Da “Non vi lascerò orfani” a “Oggi faccio azzurro”, sette romanzi tradotti in molte lingue. Seguo la sua pagina facebook da tempo e non vedevo l’ora di regalarmi e leggere l’ultimo romanzo che non mi ha deluso, al solito.
Anche questo è un libro che ti rende protagonista, e non solo spettatore, di una storia straordinaria, una storia di dolore ma al contempo di voglia di stare bene e di speranza.

La protagonista è Galla, una donna che dopo venti anni di matrimonio è stata lasciata improvvisamente dal marito. Una donna che soffre e che non riesce a uscire dal dolore dell’abbandono. All’improvviso, durante una vacanza in Germania, inizia a sentire una voce nella testa: è Gabriele Münter, pittrice tedesca che nella sua vita ha vissuto una intensa storia d’amore con Vasilij Kandinskij, relazione finita male.

Ho raggiunto Daria Bignardi per Livornosera e le ho chiesto subito il significato del titolo “Oggi faccio azzurro”.

“È un modo di dire tedesco che significa “Oggi non vado a lavorare”. Viene dal Medioevo quando gli artigiani vedevano il cielo azzurro solo un giorno alla settimana, quando chiudevano la bottega”.

La voce che sente Galla, la protagonista, è quella di Gabriele Münter, una donna infuriata, snob, disillusa: l’ho trovata una voce eccezionale. Come è nato il personaggio?

“Ho visto, come Galla, una mostra delle opere di Gabriele Münter a Monaco di Baviera, e mi hanno rapito”.

Ho trovato il tuo romanzo molto bello e ho apprezzato tanto l’umorismo, spiazzante e trascinante. Una storia in cui è presente il dolore, ma sempre stemperato dall’ironia. Quanto è importante per te l’ironia (e le risate) in un rapporto?

“In un rapporto non so, ma nella vita, in generale, tanto, con tutti”.

Le chiedo che cosa fa Daria quando fa azzurro: “Leggo, cammino, mi compro un paio di guanti di lana, o un detersivo svizzero”.

Con la tua eleganza e il tuo candore durante le interviste riesci a fare anche le domande più imbarazzanti. Qual è il tuo segreto? Come fai a srotolare l’intimità di chi hai davanti?

“Faccia di bronzo. Vera curiosità. Vero amore per la vita, mia e degli altri”.

Sei la pioniera del Grande Fratello, già sono passati 21 anni, hai fatto la conduttrice di programmi di successo, sei stata direttrice di rete, ma hai scritto anche sette romanzi. Senti di più la dimensione di scrittrice rispetto agli altri ruoli?

“Bè, è più profonda e intima. Ed è quello che sentivo di essere da bambina.

daria bignardi faccio azzurroA proposito di Daria bambina, ha scritto il primo romanzo a sette anni, si intitolava “Illusioni perdute”. Cosa ti suscita pensare al tuo primo scritto?

“Mi ricordo la copertina del notes: di simil pelle verde. È incredibile che parlasse di un abbandono, come “Oggi faccio azzurro”. Cosa avevo in testa?”.

Qual è la cosa a cui non rinunceresti mai?

“Se non leggessi sarei una persona più triste. Ma anche se non avessi un gatto. E due figli”.

Come riesci a conciliare la vita privata con i tuoi impegni professionali?

“Come tutti: facendo fatica”.

Mi azzardo a fare una domanda sempre difficile, ma ci provo: Oggi sei felice?

“Felice, che parola grossa. Sto bene, dai”.

Le chiedo di salutarci lanciando un appello alle donne, che condivido in pieno: “Non lavorate troppo, non fate troppo, non fate tutto!”.

Tu continua a fare tanto invece, Daria! E buon compleanno!


Sandra Mazzinghi è una giornalista, appassionata di letteratura e arte fotografica. Autrice di tre romanzi, le piace curiosare nella vita dei grandi personaggi. Ha un ufficio stampa che si occupa di promuovere eventi culturali.

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2 Comments

  1. Che sorpresa Daria scrittrice e questa volta intervistata non intervistatrice, che dire Sandra Mazzinghi ha la capacità di rendere tutto piacevole, fruibile come una boccata d’aria fresca, lei ti fa compagnia con discrezione ma è con te, ti intrattiene con leggerezza ma non dimentica di essere profonda.

  2. Grazie Lucilla Conte. Sei una persona stupenda e i miei figli, che ora fanno cose meravigliose, hanno avuto il privilegio di averti come insegnante!
    Un abbraccio.

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