Dario Vergassola racconta le Cinque Terre tra acciughe parlanti e polpi osé

Appena uscito il nuovo libro tra fiabe e leggende

dario vergassola
Dario Vergassola. Foto: Instagram dario vergassola official
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Pubblicato ore 12:00

  • di Sandra Mazzinghi

Ha affiancato alla sua lunga carriera nel cabaret, tv e radio anche quella della scrittura. È appena uscito il nuovo libro di Dario Vergassola, “Storie vere di un mondo immaginario. Cinque racconti delle Cinque terre” (Baldini+Castoldi, Milano 2021).

La copertina del libro

Chiamo Dario al cellulare, abbiamo uno strano e imprecisato appuntamento telefonico “A che ora?” gli avevo chiesto, e lui: “Quando vuoi!”. È una persona assai disponibile e garbata, è in auto con la moglie e stanno cercando parcheggio: riesce a farmi sorridere svelando parti di sé alla scoperta del suo ultimo libro.

Dario Vergassola ha raccolto cinque racconti (più uno, un apologo ecologista che chiude il libro) ambientati alle Cinque Terre, luogo abitato da acciughe parlanti, polpi intelligenti e molto licenziosi, rane albine, animaletti che purtroppo l’uomo non è in grado di comprendere né tanto meno di tutelare.

Il libro è accompagnato da illustrazioni di Mattia Simeoni e la prefazione di un grande, Luc Jacquet, premio Oscar per “La marcia dei pinguini” che del libro ha scritto «I racconti di Dario mi hanno ispirato, hanno la profondità e l’inventiva di Pinocchio. Le sue chimere di uomini-polpo e di sirene sanno risvegliare il bambino che è in noi. Leggerli è stata una consolazione, un richiamo alla nostra natura più essenziale: la poesia e la meraviglia.»

Dario, un altro bellissimo libro…

Sì, e sono molto contento, sono fiabe e leggende delle Cinque Terre, un posto bellissimo del quale mancava una storia. Ho tirato fuori un po’ di storie di animaletti marini.

Cosa vuoi comunicare con questo tuo nuovo libro?

Che si diventa vecchi, che ho i nipoti e che ho la barba bianca.

È arrivato alla narrativa leggendo tanto, mi dice “bisogna leggere tanto, per scrivere, ma anche per non scrivere!”. Il suo primo libro di narrativa è “La ballata delle acciughe”, poi ha scritto anche un libro con Moni Ovadia: una vera e propria lezione sull’ebraismo a Vergassola e lui, da buon ligure, risponde e interpreta. Il libro è uscito lo scorso anno per La Nave di Teseo e si intitola “Se vuoi dirmi qualcosa taci”.

Ma la tua dimensione di scrittura è quella dei racconti…

Sì, credo che la mia misura sia quella dei racconti brevi, mi piacciono di più. Sono molto pigro e vado direttamente al dunque.

Al tuo esordio come scrittore, visto che eri già conosciuto come comico, hai avuto timore di non poter essere preso sul serio?

No, quello no, perché già scrivevo. E scrivevo anche cose più intime anche se poi arrivava il colpo di coda che riportava un sorriso.

Perché il colpo di coda, Dario?

Perché forse mi annoierei a leggere racconti così, oppure mi vergogno, chi lo sa?

Hai dei rituali quando scrivi?

No. Quando devo scrivere qualcosa al computer faccio una gran confusione, perdo la roba per esempio. All’inizio il meccanismo della scrittura mi sgomenta, ma se inizio e mi ci metto con la testa scrivo delle cose interessanti e mi sento più sereno. È liberatorio.

Il libro è una dichiarazione d’amore, una favola ambientata in luoghi da favola, le Cinque Terre. Qual è la tua “Terra” preferita?

Manarola, perché ho la casa lì, ci sono cresciuti i miei figli e ci siamo sempre stati anche quando non mi conosceva nessuno.

Due anni fa sei stato a Livorno con Mario Tozzi per “Scenari di Quartiere”. Cosa mi racconti?

A Livorno mi trovo sempre bene, ho fatto una Notte Bianca in piazza davanti a ventimila persone. Ho un buon attaccamento alla vostra città, anche per il cantautorato, Bobo Rondelli, ecc. È anche un posto di matti, simili a noi, persone che creano.

Credo che Dario e la moglie abbiano trovato parcheggio, e lo saluto.

Sandra, salutami Livorno, pensa che bella storia verrebbe fuori col cacciucco, un’orgia di pesci!


Sandra Mazzinghi è una giornalista, appassionata di letteratura e arte fotografica.

Autrice di tre romanzi, le piace curiosare nella vita dei grandi personaggi.

Ha un ufficio stampa che si occupa di promuovere eventi culturali.

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