Coronavirus: un po’ di chiarezza. Intervista al primario Spartaco Sani

Direttore reparto Malattie Infettive dell'Ospedale di Livorno

coronavirus intervista al primario di Livorno Spartaco Sani
Il primario Spartaco Sani
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  • di Valeria Cappelletti

LIVORNO – Scaffali dei supermercati vuoti, mascherine e disinfettanti andati a ruba, tutta colpa del Coronavirus, o meglio del Covid-19 come è stato chiamato dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), che sta creando in molti cittadini, anche livornesi, paura e ansia. Ma è davvero così grave la situazione? Ne abbiamo parlato con Spartaco Sani, primario del reparto di Malattie Infettive dell’Ospedale di Livorno. Ecco cosa ci ha detto.

Il Coronavirus è davvero più pericoloso dell’influenza?

Il Coronavirus è un virus che si conosce da poco, di cui non abbiamo grosse conoscenze, è un virus che dà, nella maggior parte dei casi, una forma virale senza grandi sintomi e grandi problematiche, purtroppo in un numero ridotto di casi, intorno al 20%, può dare una sindrome respiratoria severa ma a ogni modo la mortalità è molto bassa. È una patologia similinfluenzale con una maggiore gravità rispetto all’influenza tradizionale perché le persone sono vaccinate contro l’influenza e poi il virus dell’influenza, circolando, ha fatto sì che molte persone ne diventassero immuni, mentre dal coronavirus le persone non sono immuni e trova più facile possiblità di diffondersi anche causando problematiche severe. Il Coronavirus non è una malattia gravissima ma, rispetto all’influenza stagionale, ha una possibilità in questa fase iniziale di creare problematiche maggiori.

Chi si è vaccinato contro la normale infuenza è meno a rischio?

No, non è protetto, ma essersi vaccinato è stata una buona cosa perchè ha ridotto l’incidenza dell’influenza e ci permete di curare meglio le persone che hanno problemi respiratori.

Questa paura che hanno gli italiani è giustificata?

La paura è eccessiva, va oltre la reale pericolosità di questo virus. È chiaramente un virus nuovo, siamo preparati e pronti a gestire la situazione. Ovviamente è una cosa che preoccupa ma non è così drammatica come viene presentata, nella stragrande maggioranza dei casi, 80%, è una banale malattia.

Quali sono i soggetti più a rischio?

Persone anziane con patologie associate, cioè broncopolmonari, cardiache, di diabete, come avviene anche per l’influenza. È chiaro però che esistono anche altre situazioni che possono colpire in maniera severa anche giovani in buone condizioni.

Questo contagio coinvolge anche i cani e i gatti

Assolutamente no.

Informazioni e contatti

Ricordiamo che per le informazioni è in funzione il numero verde istituito dalla Regione: 800556060, opzione 1, attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 15. A questo numero rispondono operatori adeguatamente formati. Il servizio fornisce orientamento e indicazioni sui percorsi e le iniziative individuate dalla Regione sul tema del Coronavirus.
Sempre per avere informazioni, i cittadini possono rivolgersi al numero verde istituito dal Ministero: 1500, attivo 24 ore su 24. A questo numero rispondono anche mediatori culturali che dialogano con i cittadini cinesi che si rivolgono al servizio.

I numeri istituiti dalle aziende sanitarie solo per la segnalazione obbligatoria di contatti con eventuali casi confermati di Covid-19 e rientri dalle aree a rischio negli ultimi 14 giorni sono:
– Asl Toscana centro (Firenze, Prato, Pistoia, Empoli): 0555454777.
– Asl Toscana nord ovest (Pisa, Livorno, Lucca, Massa Carrara, Viareggio): 050954444.
– Asl Toscana sud est (Arezzo, Grosseto, Siena): 800579579.

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