“Mentre te ne vai” il corto per i bambini affetti da tumore

Il DIPG è raro, non ci sono terapie né una reale possibilità di guarigione

mentre te ne vai è un cortometraggio realizzato dall'associazione adolescenti e cancro per sensibilizzare sul

Tutti dovrebbero avere l’opportunità di vivere la propria vita, di gioire per i traguardi raggiunti, di soffrire dei propri fallimenti per poi rialzarsi più forti, di raccogliere i propri ricordi e di sorridere nel pensare al tempo trascorso. Eppure non è così, ci sono malattie che impediscono tutto questo come il DIPG (glioma diffuso intrinseco del ponte) un raro tipo di tumore al cervello che colpisce quasi esclusivamente i bambini e per il quale non ci sono né terapie efficaci né una reale possibilità di guarigione.

Come redazione sensibile a questi temi, abbiamo deciso di pubblicare l’appello inviatoci da Maricla Pannocchia, Presidente dell’Associazione di volontariato Adolescenti e cancro (con sede a Rosignano Solvay, LI) per cercare, nel nostro piccolo, di portare a una maggiore conoscenza e diffusione di questo argomento.

“Tempo fa – scrive Pannocchia – mi sono imbattuta per caso in un video su Youtube caricato da genitori americani con un figlio affetto da DIPG. Non avevo mai sentito parlare di questo tipo di cancro. Sono rimasta scioccata da come questo tumore, essendo molto aggressivo, privi i bambini delle varie funzioni del corpo come camminare, parlare, ingoiare, muoversi… lasciando però intatte le loro menti. I piccoli si ritrovano così intrappolati nei loro corpi. Viviamo in un mondo dove siamo bombardati ogni giorno da decine d’informazioni e notizie eppure non parliamo mai davvero di questa realtà ma i bambini che ricevono questa diagnosi muoiono e le loro famiglie devono attraversare periodi così difficili, come possiamo far finta di niente e voltare loro le spalle?”.

L’Associazione ha realizzato un cortometraggio dal titolo “Mentre te ne vai” con: “lo scopo di divulgarlo il più possibile – prosegue Pannocchia – perché questo cancro è considerato “raro” e di conseguenza la gente ne sente parlare solo quando il proprio figlio, o il figlio di qualcuno che conosce, riceve la diagnosi e la ricerca scientifica non riceve molte donazioni. Attraverso il cortometraggio speriamo di accendere i riflettori su questa realtà e incoraggiamo le persone a saperne di più e fare la loro parte”.

Il DIPG (glioma diffuso intrinseco del ponte) non può essere rimosso chirurgicamente per via della zona del cervello in cui si trova. Un bambino che riceve la diagnosi di DIPG oggi ha le stesse possibilità di sopravvivenza di un bambino diagnosticato 40 anni fa. Solo il 10% sopravvive per due anni dalla diagnosi, e meno dell’1% sopravvive per 5 anni. La sopravvivenza media è di 9 mesi dalla diagnosi.

Per maggiori informazioni: adolescentiecancro@yahoo.it – oppure la pagina Facebook dell’Associazione.

© Vietata la riproduzione

Lascia un commento

La tua email non verrà pubblicata. I campi con asterisco sono obbligatori


*