Livorno, inaugurato al Pala Modigliani il nuovo centro vaccinale

A pieno regime arriverà a somministrare fino a 1600 dosi

Persone in fila per la vaccinazione al Pala Modigliani. Foto: Usl Toscana Nord Ovest
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Pubblicato ore 17:36

LIVORNO – Assicurerà la somministrazione di 1600 vaccinazioni: è stato inaugurato questa mattina, 29 marzo, al Pala Modigliani a Porta a Terra il nuovo centro vaccinale alla presenza del presidente della Regione, Eugenio Giani.

In questa prima giornata, la struttura ha assicurato le prime 548 vaccinazioni, ma nei prossimi giorni in considerazione dell’arrivo delle nuove forniture metterà a disposizione 10 linee vaccinali, per la somministrazione potenziale di 1000 dosi al giorno. A pieno regime potranno essere fino a 1600 i vaccini effettuati al giorno grazie alla possibilità di attivare fino a 16 linee vaccinali allestite in altrettanti box.

“Il nuovo centro vaccinale di Livorno – dice Eugenio Giani – rappresenta la sede di riferimento più grande per tutta la nostra costa con una organizzazione parallela a quella allestita a Firenze al Mandela Forum. La vaccinazione di questi primi giorni prevede il ricorso ad AstraZeneca, quindi è esclusivamente rivolta alla popolazione nata tra il 1941 e il 1945 che si è prenotata sul portale regionale, ma confidiamo di poter allargare la forbice anagrafica ai 70enni in questi giorni. In questa settimana partirà poi nella sede livornese anche la somministrazione di Moderna ai particolarmente fragili in grado di muoversi, mentre gli over80 faranno ancora riferimento ai loro medici di famiglia ad eccezione di quelli che non possono essere trasferiti dal domicilio per i quali è prevista una ulteriore organizzazione. Grazie anche all’apertura di centri vaccinali importanti come questo e quello di CarraraFiere confidiamo di poter somministrare, solo in questa settimana, altre 160mila dosi”.

“Qui – prosegue Maria Letizia Casani, direttore generale dell’Azienda USL Toscana nord ovest – oltre ai cittadini iscritti per fascia di età, saranno vaccinati anche i cosiddetti “super fragili” in particolare inizieremo chiamando direttamente le persone inserite in liste già compilate di persone in carico ai nostri servizi con problematiche di tipo neurologico, oncologico, persone nel percorso dei trapianti, con malattie autoimmuni e immunodeficienze primitive. Volendo lanciare un messaggio di servizio farei un appello ai vaccinati a presentarsi in orario evitando un eccessivo anticipo che comporta assembramenti di persone all’ingresso della struttura: nessuno perderà il turno o il proprio diritto a vaccinarsi”.

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