Ematologia Livorno: inaugurate due stanze con “filtri assoluti” per pazienti immunocompromessi

Frutto della donazione dell’Associazione Italiana Leucemie

Foto: Uffico stampa Usl Toscana Nord Ovest
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Pubblicato ore 14:00

LIVORNO – Sono state inaugurate ieri, lunedì 14 febbraio, due stanze del reparto di Ematologia dotate di filtraggio assoluto Hepa (High Efficiency Particulate Air filter) destinate ad ospitare pazienti immunocompromessi.

La nuova dotazione, frutto della donazione dell’Associazione Italiana Leucemie (Ail) di Livorno permetterà di migliorare in termini assoluti la sicurezza dei pazienti ricoverati grazie a un sistema di cosiddetto “filtraggio assoluto” in grado di bloccare fino al 99,995% delle infezioni derivanti da organismi comunemente presenti nell’ambiente.

“I pazienti con deficit immunitari come quelli trapiantati o che ricevono trattamenti – spiega Enrico Capochiani, direttore dell’Ematologia Aziendale e primario del reparto livornese – possono non essere capaci di resistere alle infezioni da parte di organismi capaci di vivere e di riprodursi comunemente nel polmone dell’uomo. Grazie a questo nuovo sistemi di filtraggio siamo in grado di abbattere considerevolmente il rischio di possibili infezioni assicurando maggiore sicurezza ai nostri degenti”.

Come funziona

I filtri HEPA (dall’inglese High Efficiency Particulate Air filter) indicano un particolare sistema di filtrazione a elevata efficienza composto da foglietti filtranti di microfibre che hanno il compito di bloccare le particelle solide inquinanti presenti nell’aria.

Nelle due stanze viene fornita aria filtrata da filtri Hepa a una velocità che può arrivare fino a 10 cambi d’aria completi ogni ora permettendo così di mantenere una cosiddetta “pressione positiva” che impedisce all’aria ambientale non filtrata di entrare a esempio dalle porte. La contemporanea presenza di un sistema a pressione positiva e di aria priva di spore micotiche nella stanza di degenza, consente una netta riduzione dei rischi infettivi nei pazienti immunodepressi, quali i pazienti oncoematologici.

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