Disturbi dell’appredimento, nuova sede al CRED. In 10 anni seguiti 600 ragazzi

Unico in Toscana offre un servizio pubblico gratuito

disturbi dell'apprendimento, nuova sede al cred

di Valeria Cappelletti

LIVORNO – Ci sono disturbi dell’apprendimento come la dislessia e la discalculia che possono creare grandi difficoltà a bambini e a ragazzi abbassando la loro autostima e minando la possibilità di costruirsi un proprio spazio nella società.

Per aiutare coloro che hanno questi disturbi, a Livorno è attivo il Centro DAS, un servizio educativo rivolto proprio a disturbi specifici dell’apprendimento, che da alcuni giorni si è trasferito in via Caduti del lavoro 26 dove ha sede anche il CRED, prima si trovava presso le scuole Campana.

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Un momento della conferenza stampa

Il Centro DAS, attivo da ben 10 anni, è unico in Toscana: “La nostra città è stata tra i primi comuni italiani ad aver colto l’importanza di questo tema – ha detto il vicesindaco Stella Sorgente – e continueremo a offrire in questa nuova sede un servizio pubblico di qualità, gratuito, in supporto ai bambini e ragazzi con disturbi dell’apprendimento e alle loro famiglie”.

Laboratori e sportello di ascolto

Il DAS offre la possibilità di accedere a laboratori gratuiti e aperti a bambini e ragazzi con certificazione prevista dalla Legge 170/2010 e su segnalazione dell’U.F. “Salute Mentale Infanzia Adolescenza” Azienda USL Nord Ovest, l’obiettivo è la realizzazione di attività in orario extrascolastico per la prevenzione e il recupero delle difficoltà di lettura e scrittura e di calcolo.

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L’aula in cui si terranno i laboratori.

Ma il Centro dispone anche di uno sportello di ascolto aperto il primo e il terzo martedì di ogni mese rivolto a genitori, insegnanti e ragazzi (previo appuntamento chiamando il 3314351436 il lunedì e venerdì dalle ore 15 alle 17 e il mercoledì dalle ore 10 alle 12).

In 10 anni 600 ragazzi

“Dal 2009 a oggi sono stati circa 600 i ragazzi che hanno frequentato il Centro – ha detto Nicola Artico, responsabile U.F. “Salute Mentale Infanzia Adolescenza” – Zona Livorno ASL Toscana Nord Ovest – noi non intendiamo medicalizzare, noi interveniamo su due elementi decisivi: far aumentare l’autostima di chi soffre di questi disturbi secondari e rassicurare i genitori. Il nostro team oltre a procedere alle segnalazioni degli utenti ha proprio questa funzione di consulenza agli operatori e dialogo coi genitori”.

DAS e mondo del lavoro

Un lavoro di rete che è finanziato nell’ambito del Piano Educativo Zonale da Regione Toscana con il contributo del Comune di Livorno. “Abbiamo ex iscritti Das che frequentano l’università – afferma Maria Alotta, Presidente AID Associazione Italiana Dislessia sez. Livorno – questo dimostra che non devono esistere situazioni di marginalità. Ma questo disturbo non scompare con la fine della scuola prosegue per tutta la vita, per questo AID è in contatto anche con il mondo del lavoro per permettere ai ragazzi di essere il più autonomi possibile”.

Da sottolineare poi la nascita della “Brigata DAS“, un gruppo di ragazzi che svolgono attività di divulgazione e che si sono recati persino nelle scuole.

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