Coronavirus. Il sindaco: “Valutiamo interventi per facilitare attività commerciali e altri soggetti”

I positivi sono tre non cinque come comparso su alcuni giornali

Luca Salvetti
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Pubblicato ore 15:00

LIVORNO – “Non è il sindaco che decide di chiudere palestre o supermercati, solo il prefetto può controllare – lo dice il sindaco Luca Salvetti – Il decreto parla chiaro, se una palestra può garantire il rispetto delle regole del decreto cioè la distanza di sicurezza e le normative igienico sanitarie come la presenza di presidi, allora può operare, non si può chiudere, in caso contrario farei abuso. Ci sarà forse qualche palestra che non rispetterà queste regole, ma solo il prefetto può controllare come dice il decreto all’art.3. Il prefetto ha inviato una circolare di segnalare eventuali situazioni”.

L’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) regionale ci ha mandato delle proposte indicative per l’applicazione del decreto: mantenimento dei mercati rionali e settimanali previa misure di prevenzione di sovraffollamento e igienico sanitarie. La mascherina serve solo per le persone ammalate o se si sospetta di essere ammalati, “quindi chi va a fare shopping al mercato non è tenuto ad avere la mascherina né deve farlo l’esercente, come dice il decreto” sottolinea Salvetti.

“Al momento i positivi sono tre a Livorno, la persona più grave in rianimazione, una seconda in rianimazione ma che sta meglio e una terza che è stata scoperta positiva ma che sta bene e che è fatta tornare a casa ma è in quarantena. I tre hanno collegamenti con zone che non sono Livorno. Intorno a queste persone è stata fatta una “storia” e in base a essa risultano 40 le persone in quarantena domiciliare. I positivi non sono cinque, come è stato scritto su qualche giornale, perché comprendono due di San Vincenzo di cui già si sapeva”.

I due nuovi casi livornesi, indicati dall’Azienda Toscana Usl Nord Ovest sono: una donna di 54 anni, casalinga, di Livorno, ricoverata in Malattie infettive all’ospedale di Livorno e un cittadino livornese di 54 anni risultato positivo al test dopo un accesso in ospedale (il risultato del tampone è arrivato nel tardo pomeriggio di ieri (5 marzo). È comunque in buone condizioni ed è quindi in quarantena nella propria abitazione.

“Abbiamo limitato il numero di accesso alle RSA Pascoli e Villa Serena – dice Andrea Raspanti, assessore al sociale – da ieri sono stati chiamati tutti i parenti sconsigliando l’accesso, chi aveva assoluta necessità ha concordato con i gestori e quando andrà dovranno sottoscrivere un’autocertificazione in cui dice che è sano, che non sono stati in zone rosse e che la visita è indispensabile. Questa procedura riguarda le RSA comunali, ma anche le altre sono tenute a rispettare quanto scritto dal decreto”.

Sul discorso riduzione tasse, Salvatti ha detto: “Stiamo valutando con l’assessore al bilancio e con gli uffici di applicare una serie di interventi che possano facilitare tutte le attività commerciali e altri soggetti che hanno difficoltà, si tratta però di una situazione generalizzata, per esempio ho incontrato un gruppo di taxisti che già sanno che presto ci saranno problemi con i croceristi. L’amministrazione non è in grado di garantire un supporto a tutte queste persone se non interviene lo Stato con interventi ad hoc”.

Dall’Agenzia di informazione Toscana arriva la notizia che arrivano le tende mobili per il triage sanitario nei carceri toscani. Ne sono stati dotati nove istituti, quelli per cui era stata avanzata richiesta da parte del Ministero di Giustizia: a Firenze gli istituti di Sollicciano e la casa circondariale a custodia attenuata Gozzini, i carceri di Prato, Porto Azzurro, San Gimignano, Livorno, Pisa, Massa e Volterra.

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