Mondo Lipu. Sicurezza idraulica e vegetazione lungo i fiumi

Studi evidenziano le funzioni positive svolte dal verde lungo i fiumi

Mondo Lipu. Sicurezza idraulica e vegetazione lungo i fiumi
Rio Maggiore dopo gli sfalci alla vegetazione

Esiste una moltitudine di studi, convegni e pubblicazioni scientifiche che evidenziano le molteplici funzioni positive svolte dalla vegetazione lungo i fumi (ripariale), e la necessità di una gestione modulata e sostenibile, che tenga presente la difesa dal rischio idraulico insieme alla tutela del paesaggio e della biodiversità.

Mondo Lipu. Sicurezza idraulica e vegetazione lungo i fiumi
Il Rio Maggiore prima gli sfalci alla vegetazione

Ad esempio, la Regione Toscana nel 2009 ha pubblicato un volume sulla “Vegetazione ripariale”, cui ha fatto seguito nel 2014 il convegno “La gestione della vegetazione di sponda” con relativa presentazione di linee guida, e nello stesso anno il Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Firenze ha prodotto la relazione tecnica “Interazione vegetazione in alveo e corrente“.

Purtroppo, in totale discrasia c’è l’errata opinione di alcuni cittadini e amministratori di enti pubblici, secondo cui per garantire la sicurezza idraulica “i fiumi vanno mantenuti puliti”. E sullo stesso piano si muovono i consorzi di bonifica, che sfalciano completamente la vegetazione dai corsi d’acqua, anche in pieno periodo di nidificazione dell’avifauna.

Un corso d’acqua, come dovrebbe essere

Mondo Lipu. Sicurezza idraulica e vegetazione lungo i fiumi
Rio Maggiore dopo gli sfalci alla vegetazione

Da che mondo è mondo, lungo fiumi e torrenti ci sono alberature di pioppo, salice, ontano e frassino, cespugli e vegetazione di sottobosco, canneti e altre piante acquatiche. È normale che sia così, anche perché le radici degli alberi consolidano le sponde, evitando l’erosione (stabilità delle rive).

La vegetazione riduce e regima la corrente dell’acqua, smorzando la violenza delle piene, e ciò contribuisce a proteggere le zone abitate poste più a valle (aumento della scabrezza idraulica).

L’ombreggiamento delle chiome mitiga il microclima, e queste fasce tampone proteggono il corso d’acqua dall’inquinamento da pesticidi ed altre sostanze che vengono dilavate dagli ambienti circostanti.

Inoltre, una vegetazione rigogliosa lungo i fiumi caratterizza il paesaggio, arricchisce la biodiversità di piante e animali, e garantisce il funzionamento delle reti ecologiche (i fiumi sono i principali corridoi di connessione tra gli habitat).

Il fiume “pulito”?

Qui si entra in un giro di parole, perché occorre capire cosa è lo “sporco”. Se si tratta dei rifiuti gettati da cittadini maleducati, è evidente che devono essere rimossi. Diverso il discorso per le piante, che non sono “sudicio” ma devono essere normalmente mantenute, con una gestione opportuna in base al contesto.

Mondo Lipu. Sicurezza idraulica e vegetazione lungo i fiumi
Cannareccione. Foto: Franco Fortini

Di norma, l’eliminazione della vegetazione riparia aumenta la temperatura fino a 10 °C e questo altera il ciclo vitale dei macroinvertebrati, riducendo l’ossigeno disciolto.

Il caso di Livorno

Purtroppo, a volte capita che le esperienze non insegnino niente. Dopo la tragica alluvione di Livorno dello scorso anno, si sarebbe dovuto imparare a conoscere e a gestire in modo più appropriato i corsi d’acqua. Invece si è agito nella maniera più negativa, distruggendo ancora di più l’ambiente, senza aumentare la difesa dal rischio idraulico.

I censimenti ornitologici effettuati sul Rio Maggiore prima e dopo gli sfalci hanno evidenziato un impoverimento del 33% delle specie e del 64% come numero di coppie. Particolarmente colpiti sono gli uccelli quali la Gallinella d’acqua, l’Usignolo, l’Usignolo di fiume, il Cannareccione, l’Occhiocotto. La devastazione dell’ambiente fluviale ha causato anche la sparizione degli anfibi.

Per saperne di più: Dossier Lipu “Fiumi distrutti”.

La scheda

Scopri la scheda sulla gestione della vegetazione lungo i fiumi.

A cura di Marco Dinetti, Responsabile nazionale Ecologia urbana Lipu

© Vietata la riproduzione

1 Comment

  1. Vedere rive spoglie di vita che pochi anni prima ne erano ricche e trovare a maggio nidi e pulli sfalciati è assurdo.

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