Mondo Lipu. I problemi legati al consumo del suolo

A Livorno molti terreni sono stati cementificati

mondo lipu, i problemi legati al consumo del suolo

Lo strato superiore della crosta terrestre è formato dal suolo, con i componenti minerali, di materia organica, aria, acqua e microrganismi. Il suolo fornisce cibo e materie prime, è un elemento del paesaggio ed è la base su cui crescono gli alberi e la vegetazione, svolgendo dei servizi ecosistemici di approvvigionamento e regolazione idrogeologica

Per consumo di suolo si definisce l’occupazione di un terreno che prima era agricolo o naturale da parte di strutture artificiali, quali strade e edifici:

• costruzione di nuove infrastrutture di trasporto (autostrade, ferrovie, aeroporti);
• espansione delle città (sviluppo urbanistico);
• densificazione all’interno dell’area urbana (incremento della presenza di palazzi).

L’Istituto per la protezione ambientale del Ministero dell’Ambiente (Ispra) definisce il consumo di suolo come una variazione da una copertura non artificiale (suolo non consumato) a una copertura artificiale (suolo consumato). Avviene quindi che un terreno che aveva caratteristiche naturali o seminaturali, essendo permeabile e con presenza di terra, acqua e vegetazione, diventa impermeabile in quanto viene ricoperto in modo permanente da cemento, asfalto o altre pavimentazioni.

Il degrado del suolo

L’impermeabilizzazione è la principale forma di degrado del suolo in Europa; ciò aumenta il rischio di allagamenti, contribuisce ai cambiamenti climatici, riduce la disponibilità di terreni fertili per l’agricoltura e minaccia la biodiversità.

Infatti il sigillamento del suolo con cemento, asfalto e lastricati (soil sealing) accentua lo scorrimento superficiale delle acque meteoriche fino al 95%, contro il 5% delle aree verdi nelle quali gran parte delle piogge viene trattenuta dalle chiome degli alberi e immagazzinata nelle falde superficiali e profonde.

Occorre tenere presente che i paesaggi mediterranei sono molto fragili, in quanto da una parte vi è aridità e siccità, e dall’altra piogge improvvise e torrenziali accentuate dai cambiamenti climatici. Se si aggiungono gli incendi e l’elevata pressione umana, si capisce come il suolo sia indotto ad un progressivo degrado.

La situazione in Italia

Il consumo di suolo è ancora in crescita e nell’ultimo anno sono stati coperti artificialmente ulteriori 54 chilometri quadrati di territorio. La media è di circa 15 ettari al giorno, in altre parole costruiamo ogni due ore un’intera piazza Navona.

La copertura artificiale del suolo è passata dal 2,7% degli anni ’50 del secolo scorso al 7,65% del 2017, con una crescita percentuale superiore al 180%: in termini assoluti si tratta di 23.063 chilometri quadrati.

Consumo di suolo a Livorno

Secondo i dati Ispra (2018) il territorio comunale di Livorno rientra nella categoria superiore per consumo di suolo (densità dei cambiamenti > 5,00 m2/ettaro nel periodo 2016-2017).

Infatti tutti quei terreni tra cui Banditella, La Leccia, Scopaia, Magrignano, Porta a Terra, Nuovo Centro-Parco Levante, Viale Boccaccio, che fino a qualche anno fa erano aperti e ricchi di biodiversità, oggi sono stati cementificati. L’unica area di valore ecologico che ancora sopravvive è quella degli Orti di Via Goito.

Per approfondire si rimanda al Dossier “Il cemento ha invaso la città di Livorno. Rapporto sull’urban sprawl che ha causato gravi danni ambientali, ecologici e sociali, contribuendo in modo sostanziale al disastro dell’alluvione”.

Le proposte di sostenibilità

Alla luce dei problemi sempre più gravi di dissesto idrogeologico (alluvioni, allagamenti, frane) è importante invertire la tendenza di consumo del suolo, anche attraverso operazioni di ripristino degli ecosistemi. Occorre quindi:

• mantenere permeabili ed esondabili gli ultimi terreni aperti che restano nelle aree urbane e periurbane;
• destinarli a verde pubblico, realizzando parchi ecologici e oasi urbane;
• inserire nella pianificazione urbanistica la rete ecologica/infrastruttura verde.

La scheda

Leggi la scheda sul consumo del suolo.
Per saperne di più si rimanda al Rapporto Ispra “Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici. Edizione 2018”.

A cura di Marco Dinetti, Responsabile nazionale Ecologia urbana Lipu

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