Mondo Lipu. Gestione del verde urbano: tecniche corrette e non

Come prevenire interventi errati di potatura

gestione verde urbano
Tiglio, chiesa di Stagno
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LIVORNO – Dopo le schede con articoli di accompagnamento sulla carta d’identità dell’albero, i servizi ecosistemici del verde urbano, la gestione dei fiumi e relativa vegetazione (anche in funzione della prevenzione del rischio idraulico), vediamo quali sono le tecniche corrette e quelle inappropriate per gestire alberi e siepi negli spazi pubblici e privati.

Tamerice, Terrazza Mascagni (Dinetti: “potatura vietata dal Regolamento comunale”).

Innanzi tutto possiamo dire che la gestione del verde urbano a Livorno, ma anche in altre città, potrebbe (e dovrebbe!) andare molto meglio. Soprattutto in fatto di potatura. Del resto Livorno Sera ha evidenziato più volte interventi scorretti e distruttivi (clicca qui) oppure annunciati e per il momento fortunatamente non eseguiti (Fortezza Nuova): clicca qui. Tra l’altro, gli interventi errati di potatura riducono le possibilità di stoccaggio del carbonio nei tessuti legnosi della pianta, vanificando questa funzione molto utile per contrastare i cambiamenti climatici.

REGOLAMENTI PIÙ O MENO RISPETTATI, E DANNI ALL’AMBIENTE. Il Comitato del verde pubblico del Ministero dell’ambiente ha pubblicato le Linee guida per la gestione del verde urbano, che riportano testualmente: “un albero capitozzato è predisposto a rotture (…) la capitozzatura è riconosciuta come una pratica inaccettabile di potatura”.

A Livorno è in vigore un Regolamento comunale del verde urbano pubblico e privato, che all’articolo 6 vieta gli interventi di capitozzatura ed il taglio di rami con diametro superiore a 10 cm. Purtroppo queste norme vengono regolarmente disattese, sia dagli enti che da alcuni cittadini, causando un danno erariale, ambientale ed alla salute pubblica che può essere stimato anche economicamente. Tanto che la perdita dei servizi ecosistemici causata dalla potatura drastica alle piante del Lungomare – effettuata negli ultimi anni – è stata valutata in una forbice compresa da 160mila a oltre 590mila euro/anno.

Tamerice, Terrazza Mascagni (Dinetti: “potatura vietata dal Regolamento comunale”).

SOSTITUIRE O CONSERVARE? Per quanto riguarda il delicato e complesso aspetto delle sostituzioni delle alberature, il famoso ricercatore americano David J. Nowak ha scritto che gli alberi maturi rimuovono gli inquinanti atmosferici da 60 a 70 volte più degli alberi giovani. Esistono senza dubbio situazioni che per ragioni di stabilità delle piante, incolumità pubblica o esigenze urbanistiche richiedono l’abbattimento di alberi (da rimpiazzare ovunque possibile con piante idonee al contesto). Ma spesso si abusa e per scelte discutibili vengono tagliati alberi apparentemente sani.

PER SAPERNE DI PIÙ. Per approfondire consigliamo il Documento “Il verde urbano e gli alberi in città. Indirizzi e linee guida per la progettazione e la gestione ecologica” scaricabile da qui.

LA SCHEDA. La scheda sulla gestione del verde urbano si può scaricare qui.

A cura di Marco Dinetti, Responsabile nazionale Ecologia urbana Lipu

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1 Comment

  1. Poichè ad ignorare per primo il regolamento sul verde pubblico è l’Assessore competente bisogna responsabilizzarlo attraverso la Corte dei Conti con la denuncia di danno erariale !

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