Mondo Lipu. Atlanti ornitologici urbani, tutela della biodiversità

In Italia ne esistono 54, un primato a livello internazionale

atlanti ornitologici urbani
Capinera Foto: Luigi Sebastiani (www.birds.it)

Un atlante biologico è una ricerca pluriennale basata su un sistema cartografico, che individua gli areali di un gruppo di organismi (piante, animali). Il risultato è una serie di mappe della distribuzione di ciascuna specie presente nell’area di studio. Gli atlanti ornitologici urbani studiano gli uccelli di una città, in genere riguardano la nidificazione ma vi sono ricerche condotte nella stagione dello svernamento e perfino circa-annuali. Possono essere qualitativi (quali specie e dove vivono) oppure quali-quantitativi (includono le informazioni sul numero di coppie o individui).

 Italia da record, Firenze prima al mondo

atlanti ornitologici urbani
Passera Italia femmina. Foto: Franco Taschin

Attualmente in Italia tra studi pubblicati, non terminati o ancora in corso esistono 54 atlanti ornitologici urbani relativi a 41 città, di cui 31 sono capoluoghi di provincia. Si tratta di un primato a livello internazionale, in cui si distingue Firenze che è l’unica città al mondo ad aver effettuato e pubblicato tre atlanti (a distanza di dieci anni l’uno dall’altro), con le indagini per una quarta edizione partite quest’anno. Per coordinare gli studi, standardizzare i metodi e confrontare i risultati è nato il Gruppo di lavoro nazionale “Avifauna urbana” attivo dal 1990 con la prima riunione svolta presso il Museo di Storia Naturale di Livorno.

Atlanti urbani a Livorno e a Pisa

Il primo atlante ornitologico di Livorno è stato realizzato nel 1992-1993 e pubblicato nel 1994 dal Comune di Livorno, ed ha scoperto 58 specie nidificanti. La seconda edizione ha studiato gli anni dal 2006 al 2013, è stato pubblicato dalla rivista Ecologia Urbana www.ecologia-urbana.com ed ha censito 74 specie nidificanti. Per Pisa esiste una prima indagine, non pubblicata, relativa agli anni 1997-1998 che ha individuato 64 specie nidificanti. Nel 2015 è partita la seconda edizione che verrà conclusa e pubblicata a fine anno.

A cosa serve un atlante dell’avifauna urbana

atlanti ornitologici urbani
Copertina Atlante

Molteplici e interessanti sono le applicazioni di queste indagini, vediamole nel dettaglio:
• Veicolo culturale, per favorire il contatto tra la gente e la Natura. La realizzazione di un atlante coinvolge i birdwatchers, le scolaresche, gli appassionati (citizen science).
• Documento scientifico, che individua il trend delle popolazioni e lo stato di conservazione delle specie.
• Base conoscitiva, per gestire le specie ornitiche “problematiche” in maniera ecologica e integrata, quali il Piccione di città ed il Gabbiano reale.
• Strumento utile per progettare il verde urbano in modo ecologico e sostenibile, realizzando oasi urbane, sentieri-natura nei parchi pubblici e giardini naturali (birdgarden).
• Supporto alla pianificazione del territorio (piani strutturali, regolamenti edilizi comunali).
• Contributo alla tutela della biodiversità urbana, usando gli uccelli come indicatori per monitorare la qualità ambientale.

La scheda

La scheda sugli atlanti dell’avifauna urbana si può scaricare qui.

A cura di Marco Dinetti, Responsabile nazionale Ecologia urbana Lipu

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