Mondo Lipu: alberi e piante indispensabili per l’uomo

Possono vivere tranquillamente senza l'intervento umano

alberi
L'imponente Sughera che si trova nella pineta di Barriera Roma (Livorno). Foto: Marco Dinetti
Share

Troppo spesso ci dimentichiamo che viviamo e respiriamo perché ci sono le piante, che sono gli unici organismi sulla Terra capaci di produrre sostanza organica, partendo da elementi chimici di base e sfruttando l’energia luminosa fornita dal sole. Il tutto attraverso il processo della “fotosintesi clorofilliana” che giustamente ci facevano studiare a scuola. Occorre quindi riscoprire e adeguare la nostra cultura, partendo proprio dalla “A” di albero.

alberi
Foto: Marco Dinetti

Partiamo dall’evoluzione della vita sulla Terra. Nell’evoluzione della vita sulla Terra, le piante sono comparse circa 350 milioni di anni fa, quindi infinitamente prima dell’uomo, comparso “appena” 2 milioni di anni fa. Analogamente per i credenti, nella genesi della Bibbia si legge che il Signore ha creato le piante al terzo giorno, mentre l’uomo per ultimo, solo al sesto giorno. Appare quindi fin troppo evidente che le piante (e i boschi) possono vivere tranquillamente senza l’intervento umano, e in realtà così è avvenuto per tempi immemorabili.

Purtroppo, oggi vi è chi sostiene che un bosco e un albero senza la manutenzione dell’uomo non possono vivere, o si degradano. Questo, oltre a una evidente e macroscopica ignoranza di come stanno le cose sul Pianeta, deriva da un distorto retaggio culturale, che confonde l’utilizzo a fini produttivi che può essere fatto di un certo ambiente (attraverso l’agricoltura e la selvicoltura) con quelle che sono le caratteristiche di base, il funzionamento e le condizioni naturali e originarie del medesimo ecosistema. Così, sebbene sia evidente che è più comodo rimuovere il sottobosco in un castagneto perché si agevola la raccolta dei frutti, questa non deve essere ritenuta la condizione “normale” e ovunque auspicabile per mantenere un bosco. Gli arbusti, i rampicanti, le erbe spontanee, in termini più tecnici quello che viene definito lo strato arbustivo e muscinale, rappresentano elementi importantissimi di un bosco. Ovunque non ci sono esigenze particolari, i cespugli devono essere conservati.

Bosco da pulire? Non vorremmo più sentir dire “il bosco va pulito”, e dove ci sono gli arbusti “il bosco è sporco”. Piuttosto, teniamo pulita la nostra casa dalla polvere, le strade e anche le spiagge e gli stessi boschi puliti dai rifiuti, che sono i veri elementi di danno e degrado. Ma per favore, iniziamo a guardare agli alberi e ai boschi per quelli che sono nella realtà, e a quello che dovrebbero essere.

Per non parlare dell’utilità della vegetazione nella tutela idrogeologica del territorio: con le radici, gli alberi trattengono il terreno, soprattutto nei pendii, e prevengono smottamenti e frane. Lungo i corsi d’acqua le piante rallentano e regimano la corrente, riducono l’erosione delle sponde, filtrano le acque dalle sostanze inquinanti, migliorandone la qualità. Pensare di rimuoverle è un’assurdità infinita, ma purtroppo così avviene sempre più spesso, per esempio a seguito di alluvioni ed esondazioni, seguendo una credenza distorta con cui si vorrebbe assicurare la “messa in sicurezza” del territorio.

alberi
Foto: Marco Dinetti

Saggi per approfondire. Di recente sono stati pubblicati alcuni libri di grande interesse per comprendere meglio gli alberi: da “Verde brillante” del Prof. Stefano Mancuso dell’Università di Firenze (Giunti, 2013) che ci apre gli occhi sull’intelligenza e la sensibilità delle piante, che sono consapevoli e comunicano tra di loro, a “Di fronte agli alberi” del francese Christophe Drénou (Il Verde Editoriale, 2016) che attraverso bellissime foto ci fa capire le fasi della vita e le caratteristiche degli alberi. Fino a “La vita segreta degli alberi” (Macro, 2016) e “La saggezza degli alberi” (Garzanti, 2017) del tedesco Peter Wohlleben che ci fanno entrare nell’universo delle relazioni che avvengono in un bosco: amicizie, alleanze, conversazioni, esplorazioni, ma anche sfide per raggiungere “un posto al sole”, di cui una buona parte avviene sottoterra, attraverso le radici, che potrebbero essere la sede di un “cervello diffuso” degli alberi.

La scheda. La nostra scheda, che è possibile scaricare qui, parte da una presentazione dell’albero, una “carta d’identità” con alcune delle caratteristiche più importanti. Nelle prossime settimane torneremo a parlare di piante e alberi, evidenziando in particolare i numerosi benefici per il nostro benessere psico-fisico (servizi ecosistemici) e le modalità per una corretta gestione del verde urbano.

A cura di Marco Dinetti, responsabile nazionale ecologia urbana Lipu (www.lipu.it)

 

© Vietata la riproduzione

Lascia un commento

La tua email non verrà pubblicata. I campi con asterisco sono obbligatori


*