CTT Nord, arriva il pannello fotovoltaico sulla pensilina della fermata

Un progetto pilota che si ispira alla fotosintesi clorofilliana

I soggetti attuatori del progetto e il pannello sullo sfondo
  • di Valeria Cappelletti

LIVORNO – Un altro passo verso una Livorno che guarda alle energie rinnovabili: CTT Nord, Scoprio e il CNR ICCOM (Istituto di Chimica dei Composti OrganoMetallici) del Polo Scientifico di Sesto Fiorentino hanno infatti presentato il risultato di un progetto durato due anni e che consiste in un pannello fotovoltaico posizionato sopra la pensilina della fermata dell’autobus di viale della Libertà, lato parcheggio scambiatore. Un pannello che ha la caratteristica di accumulare energia e che può essere impiegato in molti modi.

Nelle scorse settimane CTT Nord ha inserito tre autobus di ultima generazione con motore ibrido che guardano alle energie rinnovabili. Se vuoi saperne di più leggi l’articolo.

A cosa servirà il pannello?

Il pannello sopra la pensilina

“Questo tipo di pannello – ha spiegato Simonetta Garzelli di Scorpio – nasce per il mondo dell’edilizia, ma noi abbiamo voluto provare ad applicarlo a una pensilina dell’autobus con quale scopo? Per renderla più illuminata e quindi più sicura per i cittadini e per permettere, in un futuro, di inserire uno schermo touchscreen con il quale dare informazioni in tempo reale sulle corse, sul meteo o per l’acquisto dei biglietti. È un progetto pilota, cofinanziato dall’Unione Europea, che potrebbe essere utilizzato per tutte le pensiline presenti a Livorno” (a oggi sono un centinaio).

Si basa sulla fotosintesi clorofilliana

Questo dispositivo è incentrato sulla tecnologia Dye-Sensitized Solar Cells cioè celle solari sensibilizzate con colorante. Ma cosa significa? “Che con questi pannelli la radiazione solare viene catturata e trasformata in energia in un modo diverso e innovativo rispetto ai pannelli tradizionali – ha detto Gianna Reginato del CNR ICCOM – e che si basano sulla fotosintesi clorofilliana“. La fotosintesi clorofilliana è il processo biochimico usato dalle piante per trasformare la luce solare in energia chimica. I pannelli anziché utilizzare il silicio per generare la corrente elettrica, come i tradizionali pannelli fotovoltaici, si servono dei coloranti.

“L’obiettivo di questo progetto interdisciplinare – prosegue Reginato – è non solo di studiare le componenti del pannello per migliorarne l’efficienza ma anche di proporne un‘applicazione alternativa rispetto a quella in ambito edile. Sono pannelli facili da integrare da un punto di vista architettonico ma soprattutto il loro rendimento non dipende dall’inclinazione quindi si possono mettere su pareti molto varie tra loro”.

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