“Biodiversità del mare toscano”, convegno al Museo di via Roma

Rischi, pericoli e soluzioni per la salvaguardia

La biodiversità del mare toscano convegno al Museo di Storia Natural di via Roma

LIVORNO – Sabato 9 febbraio il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo (via Roma, 234) ospiterà un convegno dal titolo “La biodiversità del mare toscano. Rischi, pericoli e soluzioni per la salvaguardia”.

Il convegno, a ingresso libero, prevede la presenza di vari rappresentanti di associazioni, enti e istituti come il WWF, la Capitaneria di Porto, la Regione Toscana, il Centro interuniversitario di Biologia Marina e l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. Inizio ore 9, conclusione ore 13.

Programma

-Introduzione di Mariella Rubegni (WWF Livorno);
-Organizzazione, finalità e compiti istitutivi della Guardia Costiera a tutela dell’ambiente marino e costiero di J. Ceccarelli (Capitaneria di Porto di Livorno);
-Ruolo della Regione Toscana in materia di pesca e acquacoltura in mare, cenni alla normativa vigente di GiovanniMaria Guarnieri (Regione Toscana);
Pesca ricreativa in mare, una realtà in evoluzione di Roberto Silvestri (Centro interuniversitario di Biologia Marina, Livorno);
Catture incidentali di specie vulnerabili in Mediterraneo (mammiferi marini, uccelli marini, tartarughe, elasmobranchi) di Farbizio Serena (CoRegionalVice Chiar IUCN-SSG for the Mediterranean);
-Criticità e prospettive gestionali per uno sfruttamento sostenibile delle risorse ittiche in Toscana di Paolo Sartor (Centro interuniversitario di Biologia Marina, Livorno) e Alessandro Voliani (ARPAT Livorno);
-Il punto di vista dei pescatori professionisti di Andrea Bartoli (Federcoopesca-Confcooperative Toscana);
-Creazione di un’area marina controllata, a tutela del territorio e sviluppo di attività ecocompatibili nelle Secche di Vada di Luca Ballatori (Associazione Salviamo le Secche di Vada Onlus);
-L’Associazione Costiera Calafuria, storia, ruolo e progetti futuri di Isabella Buttino (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Associazione Costiera Calafuria);
-Il ruolo del WWF Italia nella salvaguardia dell’ecosistema marino di Giulia Prato (WWF Italia).

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