Tartarughe abbandonate nella vasca della Stazione, i volontari le salvano

Saranno trasportate a breve in un centro idoneo

Una delle quattro tartarughe recuperate
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Pubblicato ore 19:17

LIVORNO – Salve e trasportate a breve in un centro idoneo: lieto fine per quattro tartarughe acquatiche che questa mattina, 13 maggio, sono state recuperate dai volontari di Anpana (Associazione Nazionale Protezione Animali, Natura e Ambiente) dalla vasca di piazza Damiano Chiesa nel giardino davanti alla Stazione. Le tartarughe, abbandonate da privati, al momento non individuati, sono state recuperate in collaborazione con l’Ufficio Giardini e l’Ufficio Tutela Animale del Comune di Livorno.

I volontari al momento del recupero

Erano già stati svolti di recente due importanti interventi di trasferimento, ma una cittadina attenta osservatrice si è accorta delle nuove presenze nella vasca e ha dato l’allarme. Le tartarughe saranno trasferite a breve in un centro idoneo al loro mantenimento in condizioni adeguate.

L’ufficio Tutela Animali ringrazia Anpana e il suo presidente Franco Fantappiè per la costante presenza sul territorio e ricorda che dal 2018 per detenere questi esemplari è necessario comunicare al Ministero dell’ Ambiente il possesso dell’animale impegnandosi ad una serie di condizioni.

L’abbandono costituisce un reato penale. Recependo la normativa europea, il decreto legislativo 230 del 2017 prevede che i proprietari di animali da compagnia appartenenti a specie invasive (sono una cinquantina) possono continuare a custodirli fino a fine vita, purché provvedano a denunciarli al Ministero, e adottino gli opportuni accorgimenti per impedirne la fuga (adeguate recinzioni) e la riproduzione (tramite separazione dei sessi).

Lo scopo è infatti quello di evitare il rilascio di esemplari esotici nell’ambiente, per impedire che la fauna e la flora autoctona siano soppiantate da specie invasive, con perdita della biodiversità, gravi ripercussioni sull’ecosistema e ingenti danni economici. Per chi omette di presentare la dichiarazione sono previste sanzioni da 150 a 20mila euro.

Il rilascio nell’ambiente configura invece un vero e proprio reato, con pene detentive fino a tre anni e sanzioni da 10mila a 150mila euro.

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