Lipu: “Potature Fortezza Nuova. Ennesimo scempio?”

Richiesto un incontro urgente con il sindaco Nogarin

lipu potature fortezza
Alcuni alberi presenti in Fortezza Nuova. Foto: Lipu
Share

LIVORNO – “Leggiamo di un nuovo dichiarato progetto di “riqualificazione” per la Fortezza Nuova, che senza dubbio può avere diversi aspetti positivi, ma che purtroppo prevede anche azioni di “potatura straordinaria” delle piante”. Sono le parole di Marco Dinetti, responsabile nazionale Ecologia urbana Lipu-Livorno, e dei membri della Lega in merito al progetto di restyling degli spazi verdi approvato nei giorni scorsi dalla Giunta comunale. “Cosa significherà tutto ciò? – proseguono dalla Lipu – Se guardiamo alle tecniche utilizzate abitualmente, non c’è che da preoccuparsi seriamente. Infatti la quasi totalità delle potature che hanno riguardato gli alberi della nostra città sono state condotte con la tecnica della “capitozzatura”. Esiste un Regolamento comunale del verde pubblico e privato, il cui articolo 6 vieta questa tecnica e il taglio di branche di oltre 10 cm di diametro, tanto che gli interventi condotti fuori da queste regole sono considerati abbattimenti e come tali sanzionati. Nelle “Linee guida per la gestione del verde urbano” del Ministero dell’ambiente (pagina 41) sta scritto: “Tale operazione è una delle principali cause delle cattive condizioni in cui versano molti alberi ornamentali (…). La capitozzatura è, perciò un’operazione che deve essere evitata (…)”.

alberi fortezza lipu
Un albero presente in Fortezza Nuova. Foto: Lipu

“Dopo le inconcepibili potature degli ultimi anni in varie zone della città di Livorno – continuano dalla Lipu – la devastazione in corso alla Rotonda di Ardenza (taglio di alberi e siepi, colate di cemento, trapianti di alberi falliti nel corso di pochi giorni), i continui abbattimenti di piante anche nei parchi urbani, le scelte urbanistiche che niente hanno a che vedere con lo sbandierato obiettivo del “consumo di suolo zero” (vedi le recenti decisioni per l’area degli orti di Via Goito), l’approccio tecnico e culturale dal quale si parte è completamente sbagliato”.

E propongono alcuni punti da seguire: “Se un parco deve essere riqualificato e messo in sicurezza, occorre al contrario: effettuare controlli e verifiche di stabilità delle piante, da parte di esperti; se vi sono alberi dichiaratamente pericolanti, vanno abbattuti; se vi sono rami pericolosi, si tagliano quelli (e quelli soli); le altre piante (che sono la maggior parte) che non presentano problemi particolari, si lasciano semplicemente stare, mantenendo nel tempo il monitoraggio; un maggior vigore (e quindi sicurezza) delle piante può essere procurato con idonee cure agronomiche ed arboricolturali; per migliorare la sicurezza pubblica possono essere anche previste recinzioni protettive, pali di sostegno e tiranti. Il pensare ad una potatura preventiva e sistematica per migliorare la sicurezza è quanto di più negativo e scorretto possa esistere, e ciò è chiaramente deplorato dagli esperti e dal mondo accademico e tecnico”.

albero fortezza lipu
Foto: Lipu

“Qualora non venissero adottate tecniche completamente diverse da quelle in voga – continuano – (queste devono essere poco invasive, e in pratica il cittadino non si accorgerebbe di niente), invece di rendere più sicure le piante si otterrebbe il risultato opposto, con l’aggravante della spesa di soldi pubblici e della compromissione dei servizi ecosistemici resi dagli alberi alla cittadinanza (ombra, ossigeno e qualità dell’aria, miglioramento del microclima, paesaggio, ecc.). Quindi si realizzerebbe un danno ambientale, erariale ed alla salute pubblica. Ricordiamoci che le piante sono essenziali per la nostra salute e benessere (riduzione dell’inquinamento che provoca migliaia di morti, contrasto ai cambiamenti climatici, ecc.) e che le potature e gli abbattimenti distruttivi li paghiamo noi contribuenti, con il nostro portafoglio. La Lipu ha già chiesto un incontro urgente con il Sindaco, e ha provveduto a effettuare un censimento e un servizio fotografico sulle condizioni attuali delle piante, alla Fortezza Nuova e altrove”.

A cura della redazione

© Vietata la riproduzione

1 Comment

Lascia un commento

La tua email non verrà pubblicata. I campi con asterisco sono obbligatori


*