Vinicio Capossela al Museo della Città per omaggiare Modigliani

Il cantautore è arrivato dopo mezzanotte

vicinio capossela al museo della città
Vinicio Capossela appena entrato al Museo della Città. Foto: V. Cappelletti
Share
  • di Valeria Cappelletti

LIVORNO – Nel 1991 Vinicio Capossela presenta il suo secondo album che si intitola “Modì” e all’interno vi è anche una canzone che porta lo stesso nome. “Modì” è un omaggio ad Amedeo Modigliani e alla città di Livorno. Un amore per l’artista labronico che non si è sopito, e così in occasione della mostra al Museo della Città, Capossela ha deciso di girare proprio tra i quadri dell’artista labronico il video del brano “Modì”.

vicinio capossela al museo della città
Durante la registrazione. Foto: V. Cappelletti

Trascorsa da poco la mezzanotte, a pochi minuti da lunedì 17 febbraio (ultimo giorno della mostra su Modigliani e sui pittori di Montparnasse), il cantautore nato ad Hannover, in Germania, è entrato all’interno del Museo, ad attenderlo c’erano il sindaco Luca Salvetti, l’assessore alla cultura Simone Lenzi, l’assessore al bilancio Viola Ferroni, la stampa e qualche curioso.

Il cantautore ha salutato tutti per poi meravigliarsi della presenza così massiccia di giornalisti e fotografi. Dopo aver attraversato il corridoio con i quadri degli artisti esposti, Capossela si è posizionato davanti alle opere di Modigliani osservandole con grande attenzione, soffermandosi su ciascun dipinto per molto tempo. Intanto i tecnici lavoravano alla sistemazione dei microfoni e degli apparecchi tecnici. Ad accompagnare il cantautore Massimo Signorini alla fisarmonica.

Circondato dai quadri di Modigliani, Capossela ha intonato la sua canzone, appena sussurrata, mentre intorno, giornalisti, amministrazione, curiosi, ascoltavano in silenzio. Nelle stanze ormai vuote dal vociare dei tanti visitatori risuonava leggero il suono del piano e quello della fisarmonica.

Ecco di seguito il testo della canzone “Modì”

Si adagia la sera
Su tetti e lampioni
E sui vetri appannati dei bar
E il freddo ci mangia
La mente e le mani
E il colore dell’ambra dov’è?
Ripensa alla luce
E al sole d’Italia
Che Dante d’autunno cantò

vicinio capossela al museo della città
Foto: V. Cappelletti

Che io sto vicino a te
E tu sai perché
Stai vicino a me
Questa notte e domani se puoi

Ricordi via Roma
La luna rideva
Lì ti ho scelto e voluto per me
Mi guardavi e parlavi
Dei volti tuoi strani
Degli occhi a cui hai tolto l’età
E ora si scioglie la sera
Nei pernod, nei caffè
Nei ricordi che abbiamo di noi
Per amore tradivi
Per esister morivi
Per trovarmi fuggivi fin qua
Perché Livorno dà gloria
Soltanto all’esilio
E ai morti la celebrità

Ma io sto vicino a te
In silenzio accanto a te
Stai vicino a me
Questa notte e domani se puoi

Questa notte e altre notti
Verranno anche se
Non sentiremo ancora cantar
Ascolteremo la pioggia
Bagnarci i colori
E mischiare i miei pensieri nei tuoi
Ormai è l’alba e ho paura
Di stare a restare
Da sola a scordarmi di noi

E allora sto
Vicino a te
Anche se non vedi che
Io son qui vicino a te
Questa notte e domani
Sarò…

© Vietata la riproduzione

Lascia un commento

La tua email non verrà pubblicata. I campi con asterisco sono obbligatori


*