Vestiti d’epoca, balli e musiche per rivivere la Belle Epoque alle Terme del Corallo

Una grande serata che riporta a cento anni fa

belle epoque terme
Foto: Furio Pozzi
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Pubblicato ore 11:22

  • di Valeria Cappelletti

LIVORNO – Provate a chiudere gli occhi per un momento, immaginate di sentire in lontananza il magnifico Intermezzo di Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni, una melodia struggente e carica di sentimenti. Provate a seguire questa melodia fino ai cancelli di un complesso termale dove trovate gentildonne con abiti lunghi, cappelli con tese ampie, collane di perle e ombrellini, e gentiluomini con completi in tre pezzi con gilet, pantaloni e giacca, abiti dalla linea dritta, morbidi, arricchiti da cravatta o papillon e cappelli a tesa piccola o cilindri.

Siamo in piena Belle Epoque, siamo alle Terme del Corallo, la “Montecatini a mare” come veniva definita alla fine dell’Ottocento, tutto questo si è svolto ieri sera in una notte magica grazie all’idea di Reset e della Compagnia Lirica Livornese nell’ambito di “Livorno al Centro”. Una serata di antico fascino e di eleganza che hanno permesso ai molti presenti di fare un salto indietro nel tempo quando nei giardini delle Terme del Corallo zampillavano le fontane e grandi nomi di regine, musicisti, attori, vi trascorrevano le vacanze estive.

Musica e balli hanno accompagnato la serata iniziata con l’ingresso dei partecipanti in costume d’epoca che hanno varcato il cancello delle Terme del Corallo sfilando su tappeto rosso insieme ai figuranti dell’Associazione Livornina.

E proprio a Claudio De Simoni fondatore e presidente del corteo storico dell’Associazione va il ricordo a inizio serata, a seguire il Caffè concerto con le arie e le romanze del periodo 1890-1920 con Matteo Micheli, Paola Pacelli, Massimo Gentili, la conduzione di Franco Bocci, e la direzione musicale di Stefania Casu. Per l’occasione l’edificio principale è stato illuminato anche con i colori della bandiera italiana e la fontana al centro ha ripreso a zampillare illuminata da una calda luce blu.

Un evento unico nel suo genere che ha riportato l’attenzione su uno dei monumenti più belli e caratteristici della nostra città progettato da Angiolo Badaloni di cui il 27 luglio scorso ricorrevano i cento anni dalla morte. Un modo per rifar vivere questo antico luogo, al quale possano seguirne molti altri.

Galleria fotografica di Furio Pozzi.

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