“Un’altra giovinezza veniva dal mare” di Lorenzo Greco

Interverrà l'assessore alla cultura Francesco Belais

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LIVORNO – Arriva in libreria il nuovo libro di Lorenzo Greco dal titolo “Un’altra giovinezza veniva dal mare” (Vittoria Iguazu Editora) e sarà presentato venerdì 6 aprile alle ore 17.00 alla Biblioteca Labronica (viale della Libertà, 30).

Interverranno: l’assessore alla cultura Francesco Belais insieme all’editore, Riccardo Greco. L’autore Lorenzo Greco dialogherà con Claudio Frontera.

Breve trama del libro. Siamo alla fine degli anni Sessanta e a Livorno alcuni giovani si riuniscono intorno a un progetto culturale presso la Compagnia dei lavoratori portuali, nelle cui sale affacciate sul porto si respira già quell’aria di libertà che attraversa tutto il paese. Si dibatte di idee politiche rivoluzionarie, di teorie pedagogiche innovative e un generale desiderio di cambiamento accomuna attivisti, studenti, operai e perfino un lungimirante dirigente.

Nella città labronica si prova a sperimentare un doposcuola vagamente proletario e nasce una piccola biblioteca destinare a diventare, seppur per breve tempo, un importante crocevia di intellettuali provenienti da tutta Italia. Da Torino, infatti, un senatore della sinistra indipendente, un certo Franco Antonicelli, tramite un suo emissario scelto dell’ambiente di Einaudi, tiene d’occhio l’enorme potenziale del fenomeno in atto a Livorno e decide di incoraggiarlo impegnandosi personalmente. Quando poi egli scompare, è la moglie a dare la svolta decisiva alle intuizioni del senatore: una collezione di cinquantamila volumi parte dal Piemonte per arricchire biblioteca dei portuali.

In occasione della presentazione del romanzo sono stati selezionati alcuni materiali su e di Franco Antonicelli custoditi negli archivi della Biblioteca Labronica. In particolare, sono stati scelti documenti e testimonianze del rapporto tra il senatore e la città di Livorno, così come tra vedova Antonicelli e le istituzioni livornesi a seguito della morte del marito. Ci sono foto della città di Livorno, appunti presi su taccuini, qualche disegno e poesia, nonché alcune lettere con il vescovo, l’autorità portuale e con il poeta Giorgio Caproni.

Il materiale, esposto in teche al primo piano della Biblioteca Labronica, sarà a disposizione da venerdì 6 aprile per una settimana, con la possibilità di essere visionato anche domenica 8 aprile in occasione dell’apertura straordinaria della Biblioteca.

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