Tramonti, sirene, antichi giardini: inaugurata la mostra dedicata a Gino Romiti

Doppia esposizione: domani, 6 ottobre, aprirà a Collesalvetti

Foto: Diletta Fallani
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Pubblicato ore 19:11

  • di Diletta Fallani

LIVORNO – Inaugurata oggi, 5 ottobre, la mostra “La Beata Riva. Gino Romiti e lo spiritualismo a Livorno. Protagonisti e Cenacoli tra la Scuola di Guglielmo Micheli, il Caffè Bardi e Bottega d’Arte”, alla Fondazione Livorno (piazza Grande). L’esposizione, curata da Francesca Cagianelli, è promossa da Fondazione Livorno, Fondazione Livorno – Arte e Cultura e Comune di Collesalvetti.

Fondi marini, sirene, antichi giardini, tramonti che trasmettono emozioni, questi sono i dipinti in mostra, in un percorso monografico e tematico che comprende oltre 80 opere. Opere dedicate a Gino Romiti e al cenacolo divisionista e simbolista formatosi nella Livorno tra il primo e il secondo decennio del XX secolo.

“La mostra intende ripercorrere l’intera evoluzione stilistica dell’artista e proprio per questo – aggiunge Olimpia Vaccari, Presidente Fondazione Livorno Arte e Cultura – è stata suddivisa tra due importanti sedi, o sarebbe meglio dire, pinacoteche, in quanto delle cinque sezioni dedicate – spiega – due sono presenti all’interno dei nostri locali della Fondazione Livorno e le tre successive nella Pinacoteca Servolini”. Infatti domani, 6 ottobre, una seconda parte della mostra verrà inaugurata proprio nella Pinacoteca di Collesalvetti alle ore 17. L’esposizione in entrambi i luoghi rimarrà fino al 16 febbraio.

 

“Siamo profondamente orgogliosi di questa doppia mostra- interviene Luciano Barsotti, presidente della Fondazione Livorno – un pittore tanto amato come Gino Romiti meritava di essere ulteriormente scoperto e di questo devo ringraziare la curatrice Francesca Cagianelli, che grazie ai suoi numerosi studi e la sua cura nei dettagli ha saputo restituirci, nella sua interezza, un artista tanto apprezzato da noi livornesi ma anche all’estero”.

La complessità e la vastità del percorso espositivo di questa mostra si articolano in cinque sezioni, di cui le prime due, dedicate rispettivamente al credo estetico e alla maturità artistica di Gino Romiti, “Il credo artistico di Gino Romiti dalla lezione di Guglielmo Micheli al verbo di Vittore Grubicy De Dragon” (I sezione) e “La gioia infinita: verso l’Eterna melodia” (II sezione), sono state allestite presso la sede di Fondazione Livorno e attestano la parabola stilistica dell’artista, formatosi nell’ambito alla Scuola di Micheli insieme ad una multiforme e aggiornata compagine di artisti e convertitosi tra il 1902 e il 1904 al divisionismo di Giovanni Segantini e Giuseppe Pellizza da Volpedo, come testimoniano alcuni bozzetti di cartoline inedite confezionate per l’amico Adriano Baracchini Caputi, riprodotte per la prima volta nel catalogo della mostra.

Le tre successive sezioni, rispettivamente, “Sulle ali delle chimere. Gino Romiti nella Livorno di Enrico Cavacchioli” (III sezione), “Il Volto dell’Azzurro. Protagonisti e Cenacoli sulla riva del Tirreno tra la scuola di Micheli, il Caffè Bardi e Bottega d’Arte” (IV sezione) e “Seduzioni e incantesimi di carta. Il mito fatale della Sirena nella grafica del Simbolismo e Art Nouveau”, sono invece visitabili presso la Pinacoteca Comunale Carlo Servolini e costituiscono un affondo sulla produzione simbolista di Romiti.

Recuperate dall’archivio Romiti e presentate in questa occasione per la prima volta, alcune opere, mai viste, sanciscono infatti la novità sorprendente di un’operazione critica che punta a ricollocare l’artista in un panorama storiografico nazionale e internazionale.

Una mostra, molto interessante, ben curata e tutta da scoprire proprio come Gino Romiti.

Informazioni e visite

Fondazione Livorno: 0586.826133 – info@flartecultura.it.

Visite guidate in Fondazione dal lunedì al venerdì su appuntamento (Diderot servizi alla Cultura 339.8289470 info@coopdiderot.it); per le visite delle scuole contattare Cooperativa Itinera (0586.894563 – didattica@itinera.it)

Pinacoteca: tel. 0586.980251 – 392.6025703 – pinacoteca@comune.collesalvetti.li.it.

Visite tutti i giovedì, ore 15.30-18.30 e su appuntamento per i gruppi e le scolaresche visite guidate su prenotazione

Alcune immagini delle opere. Le foto sono di Diletta Fallani

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