Toscana Pride: in 30mila sfilano lungo le strade di Livorno

Gli organizzatori: "Non ci aspettavamo una partecipazione così ampia"

Migliaia di persone alla Terrazza Mascagni, ritrovo finale del Pride
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Pubblicato ore 07:00

  • di Valeria Cappelletti

LIVORNO – Gioia, colori, voglia di ballare, voglia di stare insieme, questo è il Pride, una grande festa, questo è stato il Toscana Pride di Livorno, una fiumana di colore e di musica che ieri pomeriggio, 18 giugno, da piazza della Repubblica si è mossa verso la Terrazza Mascagni.

Livorno ha vinto, per la grande partecipazione, gli organizzatori parlano di 30mila presenze, per il percorso che ha permesso di mostrare la parte più bella della nostra città e per il rispetto e l’accoglienza che ha contraddistinto la parata.

“Oggi a Livorno eravamo 30mila – ha detto il Comitato Organizzatore – Dopo tre anni di stop a causa della pandemia, è esplosa la nostra voglia di Pride. Non ci aspettavamo una partecipazione così ampia. Abbiamo scritto una pagina di Storia di questa città e della nostra Toscana. Grazie a tutte le persone che con la loro presenza hanno voluto testimoniare l’impegno quotidiano nella lotta alle discriminazioni e all’odio. Insieme alla società civile alleata e presente in massa, la comunità arcobaleno ha dato una risposta colorata e pacifica ai venti d’odio che soffiano già da qualche tempo sul nostro Paese. A chi vuol farci indietreggiare sulla strada dei diritti, a chi applaude per aver affossato una legge di civiltà, a chi costruisce la propria politica sui NO e sui muri, abbiamo fatto sentire la nostra voce forte ed unita. Chi ci descrive come una minaccia all’ordine pubblico e al pubblico decoro, chi ci vorrebbe silenti e conformi, oggi ha perso”.

Ad aprire il corteo il sindaco Luca Salvetti, Luca Dieci il portavoce del Comitato organizzatore del Toscana Pride, l’assessore alle pari opportunità Alessandra Nardini che tenevano lo striscione con il claim “Fuori e sempre controvento“, e poi i sindaci di tanti comuni toscani, il gonfalone della città di Livorno, lo stendardo della Regione Toscane e il Giglio di Firenze.

C’erano: AGEDO Toscana, Arcigay Arezzo “Chimera Arcobaleno”, Arcigay Firenze “Altre Sponde”, Arcigay Livorno, Azione Gay e Lesbica (Firenze), Collettivo Asessuale Carrodibuoi, Consultorio Transgenere (Torre del Lago), Famiglie Arcobaleno (Toscana), IREOS Comunità Queer Autogestita (Firenze), L’Asterisc* Arcigay Prato-Pistoia, LuccAut (Lucca), “Movimento Pansessuale” Arcigay Siena, Pinkriot Arcigay Pisa, Polis Aperta e Rete Genitori Rainbow.

La Terrazza Mascagni colma di persone

Tante le bandiere arcobaleno, gli ombrelli, i cappellini e gli striscioni: “Ama il prossimo tuo” uno dei Dieci Comandamenti, “Alcuni uomini nascono nei loro corpi, altri devono lottare per averlo“.

La parata ha raggiunto la Terrazza intorno alle 19, due ore circa dalla partenza, avvenuta alle ore 17 da piazza della Repubblica, qui il corteo si è sparso su tutta l’area della bella Terrazza, a pochi passi dal palco. Dopo aver ballato e cantano, è salito sul palco Luca Dieci che ha ricordato la mancata approvazione del DDL Zan e poi ha parlato degli atti persecutori, di violenza che conducono anche al suicidio, verso le persone lgbtqia+ in Italia, come accaduto a Cloe Bianco la docente transessuale di Marcon che si è tolta la vita; Marco Solimano presidente di Arci ha ricordato l’articolo 3 della Costituzione italiana che afferma che tutti gli uomini hanno pari dignità sociale; Fabrizio Zanotti segretario generale della CGIL di Livorno e Yuri Guaiana di “All Out” che ha parlato della difficile condizione delle persone Lgbtqia+ in Russia. Infine Eleonora Zacchi direttore artistico del Centro Artistico Il Grattacielo, ha presentato un estratto dello spettacolo “Questione di genere” sul tema dei diritti delle donne.

Le immagini della manifestazione

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