Torna a Livorno “Teatri di confine”, la rassegna dedicata ai ragazzi

Da domenica 18 febbraio fino al 15 aprile

"Caro Orco"
Share

Pubblicato ore 07:00

LIVORNO – Dal 18 febbraio al 15 aprile si alza il sipario sul teatro dedicato ai ragazzi e alle famiglie con il nuovo cartellone di spettacoli della rassegna “Teatri di confine“.

Ogni domenica e lunedì mattina per le scuole, il Nuovo Testo delle Commedie e il Teatro della Brigata proporranno una serie di storie fantastiche e appassionati, magiche e coinvolgenti.

A dare il la alla rassegna, il 18 febbraio (ore 17.30) e lunedì 19 febbraio (matinée per le scuole ore 9) sarà al Teatro della Brigata (via Brigata Garibaldi 4b ), “Caro Orco” (età consigliata: dai 3 anni). Una produzione Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti con Maurizio Bercini.

L’Orco è necessario. L’Orco è come la notte, che è magnifica. Il problema è che, come la notte, fa paura. Ma la paura è necessaria. L’orco si farà desiderare, ti racconterà di tutte le meraviglie di un mondo fantastico. L’orco muove le stelle e la luna e quindi anche il mare. L’orco ti farà battere il cuore. Ma devi andargli vicino, molto vicino, tanto da prendergli la mano. L’orco è una storia a lieto fine. Il nostro Orco è il guardiano di un mondo meraviglioso. È il maestro traghettatore da qui a là, per diventare grandi. È l’orco di tutte le storie, che serve per imparare la distanza tra bene e male. L’orco non muore mai, ma deve sempre essere sconfitto. Oltre l’orco c’è la libertà.

Domenica 25 febbraio (ore 17:30) e lunedì 26 febbraio (matinée per le scuole ore 9.00) si passa al Nuovo Teatro delle Commedie (via Terreni 3/5) con “Luce” (età consigliata: dai 6 anni), di e con Aline Nari.

Ci sono domande senza età. Domande che cominci a porti fin da bambino e che poi si ripropongono nell’età adulta, segnando ogni volta un passaggio di crescita. Nello spettacolo Luce, la danza, la parola, l’animazione grafica e i giochi con diverse sorgenti luminose, sono strumenti per coltivare il cercatore di domande, il filosofo, che è in ogni bambino. Luce è accompagnato da un processo di riflessione pedagogica, condotto insieme a bambini, insegnanti, genitori, sulla possibilità di integrare danza e filosofia per una consapevolezza globale. Lo spettacolo è seguito da un’installazione performativa, parte integrante della creazione, cui parteciperanno sia i bambini sia gli spettatori adulti.

Luce. Foto: Diane ilariascarpa lucat

La strana giornata del signor Buontempo!” (età consigliata: dai 6 anni) è lo spettacolo prodotto da Company Blu, in programma al Nuovo Teatro delle Commedie domenica 10 marzo (ore 17.30) e lunedì 11 marzo (matinée per le scuole ore 9.00).

Sì tratta di un excursus sulla percezione fisica del tempo che si muove tra la musica e la danza, una riproduzione in cui sono riconoscibili i ritmi della vita e del lavoro quotidiano, una piacevole performance, in parte interattiva, che esplora e indaga le possibilità del suono e del movimento, adatta ad un pubblico giovane, ma godibilissima anche dagli adulti. La performance nasce da una riflessione sui cambiamenti introdotti dallo straordinario pensiero filosofico del musicista e compositore John Cage, provando a sperimentare il suo modo di creare musica applicato alla vita e alle azioni anche più semplici che un uomo qualsiasi può compiere tutti i giorni. Il lavoro ci presenta infatti una giornata “X” della vita del Signor Buontempo, che si sveglia, si lava, fa colazione, prende un treno per andare al lavoro e affronta la routine, ma anche l’imprevisto, il possibile e l’inimmaginabile: azioni eleganti e precise scandite da una puntuale partitura sonora composta dal vivo.

La rassegna prosegue domenica 24 marzo (ore 17.30) e lunedì 25 marzo (matinée per le scuole ore 9.00) al Teatro della Brigata con “+erba. Una foresta in città” (età consigliata: dai 4 anni). Direzione artistica di Davide Venturini e Francesco Gandi, danza Běla Dobiášová e Valentina Consoli.

“+Erba” è uno spettacolo interattivo in cui due danzatrici creano, con la partecipazione dei bambini, una città immaginaria. La danzatrice “architetta” osserva il paesaggio e disegna l’intera città partendo dalle case, le strade e gli spazi urbani. La danzatrice “giardiniera” invece osserva la terra, gli insetti, disegna erba ed alberi. I due personaggi si muovono in una scena vuota dove due grandi schermi allineati evocano una stanza delle meraviglie: qui le loro fantasie, idee e progetti si colorano e prendono vita. La loro città immaginaria è un ambiente vivo che cresce. Arrivano anche i bambini a popolare lo spazio e a colorare la scena; arrivano gli insetti, le stagioni: la città da piccola diventa più grande e complessa. Il sogno di una città green si realizza; ma nella città c’è anche una minaccia, una fabbrica che crescendo allontana gli insetti, gli uccelli e fa morire gli alberi. Saranno le danzatrici, insieme ai bambini, a ridisegnare lo spazio in modo che la natura possa crescere di nuovo: è qui che avverrà il “concerto degli alberi”.

“+erba”

Domenica 7 aprile (ore 17.30) e lunedì 8 aprile (matinée per le scuole ore 9.00) al Nuovo Teatro delle Commedie va in scena “Blu. Il colore della felicità” (età consigliata: dai 4 anni). Una produzione Pilar Ternera, di e con Francesco Cortoni.

Un’indagine sulla felicità e su come essa possa essere sempre lì a portata di mano, per tutti. Con piccole magie (di cui solo il teatro è capace) svelate in diretta, performance con grandi salti, piccoli bisbigli e immagini oniriche e poetiche, la compagnia Pilar Ternera ci conduce in un grande viaggio alla scoperta del segreto più segreto di tutti: come essere felici. Inseguendo quel segreto, forse portato via dal vento o perso tra i fiocchi di neve, o nascosto nel fondo del blu, Felice o Alberto o Alberta scoprirà molte cose, ma soprattutto come affrontare la vita e come aspirare al diritto di essere felice nonostante tutto e tutti.

“Blu”

Ultimi appuntamenti della rassegna, domenica 14 (ore 17.30) e lunedì 15 aprile (matinée per le scuole ore 9.00): al Teatro della Brigata va in scena “Wroong!“.

Cosa è “giusto” cosa è “sbagliato”? Quando e perché ci sentiamo sbagliati? Attorno a queste domande sono nate la nostra riflessione e la nostra ricerca. Orto degli Ananassi ha sempre lavorato attorno ai temi dell’autoaffermazione e delle relazioni umane, intendendo questo come uno scenario in cui ciascun individuo possa trovare un suo posto soddisfacente nel mondo e mettere a frutto i propri talenti, sfidando e sconfiggendo i propri limiti e le proprie paure: nei confronti di sé stesso e degli altri.

“Wroong!”

La rassegna è promossa e realizzata da Comune di Livorno e Fondazione Toscana Spettacolo onlus (riconosciuta dal Ministero della Cultura come primo Circuito Multidisciplinare in Italia anche per il 2023), in collaborazione con la compagnia L’Orto degli Ananassi e la compagnia Pilar Ternera.

Biglietti

Intero € 7 – ridotto € 5.

Biglietto repliche scolastiche € 3

Informazioni

Nuovo Teatro delle Commedie: tel 0586 1864087 – cell. 342 0352386 – info@nuovoteatrodellecommedie.it.

Teatro della Brigata: cell. 327 8844341 – info@teatrodellabrigata.it.

© Vietata la riproduzione

Lascia un commento

La tua email non verrà pubblicata. I campi con asterisco sono obbligatori


*