“Un tram che si chiama desiderio” apre la stagione di prosa del Goldoni

Una versione nuovissima del capolavoro di Tennessee Williams

un tram che si chiama desiderio inaugura la stagione di prosa del goldoni
Daniele Pecci e Mariangela D'Abbraccio

LIVORNO – Una pietra miliare del teatro e del cinema arriva al Teatro Goldoni martedì 29 ottobre alle ore 21, si tratta di “Un tram che si chiama desiderio”, capolavoro di Tennessee Williams. In una versione nuovissima questo titolo inaugura la stagione di prosa del Teatro ed è la prima rappresentazione per la Toscana (ha debuttato a Pesaro nei giorni scorsi).

Il cast

Protagonisti due volti noti ed apprezzati dello spettacolo: Mariangela D’Abbraccio, grande interprete del nostro teatro, reduce dai successi di Filumena Marturano per la regia di Liliana Cavani (che vestirà i panni di di Blanche DuBois) e Daniele Pecci, attore affermato del cinema e del teatro italiano, che sarà Kowalsky; al loro fianco una compagnia affiatata composta da Angela Ciaburri, Stefano Scandaletti, Gabriele Anagni, Erika Puddu, Massimo Odierna.La regia dello spettacolo, insieme a scene e costumi, sono firmati da un grande maestro di fama internazionale: Pier Luigi Pizzi, fondatore con Giorgio De Lullo, Romolo Valli e Rossella Falk della “Compagnia dei giovani”.

La trama

Il testo è ambientato nella New Orleans degli anni ’40 e narra la storia di Blanche che dopo che la casa di famiglia è stata pignorata si trasferisce dalla sorella Stella sposata con un uomo rozzo e volgare di origine polacca, Stanley. Blanche è alcolizzata, vedova di un marito omosessuale, e cercherà, fallendo, di ricostruire un rapporto salvifico con Mitch, amico di Stanley. Ma il violento conflitto che si innesca fra lei e Stanley, la porterà alla pazzia, già latente in lei.

Tematiche scottanti per l’epoca

Due ore e mezza di spettacolo dal ritmo incalzante, per una storia che alza ancora una volta il velo sulla macchina oppressiva della famiglia, dell’anima ipocrita dei pregiudizi, la feroce stupidità delle paure morali. Il dramma, premio Pulitzer nel ’47, metteva per la prima volta l’America allo specchio su cose come l’omosessualità, sesso, disagio mentale, famiglia come luogo non proprio raccomandabile, maschilismo, femminilità maltrattata, ipocrisia sociale.

Informazioni e biglietti

Biglietti disponibili presso il botteghino del Goldoni aperto da martedì a sabato ore 16.30 – 19.30. Contatti: 0586204290. I biglietti sono inoltre in vendita nei punti TicketOne.
Prezzi: posto unico numerato intero € 28, ridotto € 26, giovani under 25 € 16.

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