Teatro a Livorno. Il tragico amore di Madama Butterfly

Ultima opera lirica in programma al Goldoni

Un'immagine con Cho cho-san protagonista di Madama Butterfly
Madama Butterfly, Leopoldo Metlicovitz, 1904

LIVORNO – Ultimo dei quattro appuntamenti con la lirica al Teatro Goldoni sarà Madama Butterfly. Ancora una volta Giacomo Puccini, dopo La Boheme un altro grande capolavoro, stavolta ambientato in Giappone.

Sul palco la triste vicenda di Cho Cho-san (che significa Madama Butterfly cioè farfalla), geisha quindicenne, che va in sposa all’ufficiale di marina Pinkerton che si unisce a lei solo per gioco e che ripudia dopo un mese per tornarsene in patria. La giovane però lo attende insieme al bambino nato dalla loro relazione. Pinkerton torna ma è accompagnato dalla sua sposa ed è venuto a prendersi il bambino. Cho Cho-san capisce che il suo amore era un’illusione e l’epilogo è di quanto più drammatico si possa pensare.

Una terribile storia di amore e morte sullo sfondo di una Nagasaki di inizio ‘900, un dramma affascinante rappresentato per la prima volta l Teatro alla Scala a Milano nel 1904.

Madama Butterfly in scena venerdì 29 marzo, ore 20.30 e domenica 31 marzo, ore 16, sarà diretta da Stefano Romani, con l’Orchestra Filarmonica Pucciniana, la regia è G.A.I.A. Fondazione Goldoni.

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