Studenti di ITI e Cecioni sul palco del Teatro delle Commedie

Uno degli spettacoli sarà dedicato alle false teste di Modì

gli alunni del cecini e dell'iti galilei sul palco del nuovo teatro delle commedie
Gli alunni dell'ITI Galilei

LIVORNO – Questa sera, giovedì 1 novembre, al Nuovo Teatro delle Commedie (via Terreni) andranno in scena due spettacoli della Compagnia stabile del Liceo Cecioni e del Laboratorio Teatrale ITI Galilei inseriti all’interno dello Sharinglab Festival dedicato alle produzioni teatrali.

Il Festival mira a creare momenti di confronto tra soggetti che si occupano di formazione ed educazione teatrale ed è ideato da Pilar Ternera e Nuovo Teatro delle Commedie.

Living Rooms

Primo spettacolo sarà Living Rooms del Liceo Cecioni alle ore 18 (durata un’ora e 20 minuti). Regia di Claudia Schiazza.

Scene ordinarie di vita in un condominio. Ma il condominio è un mondo. Nello spettacolo si fa chiaro riferimento ai sette peccati capitali. 

Il signor Verdini si lamenta dell’umidita e lascia il riscaldamento sempre acceso: “Otello” non ha mai abbastanza caldo. È invidioso di tutti. A casa dei Bramante due stanze sono solo per i tacchi della signora e delle figlie. La “Salome” di Oscar Wilde attraversa il salone. L’onorevole Andrea Bramante se la gode in piena lussuria. I Pappalardo hanno perso una teglia e la peperonata non e più la stessa. I monologhi del contemporaneo Mattia Torre sono a tavola. Peccati di “Gola”. I Braccini hanno subito un furto. “L’avaro” di Moliere saluta quello di Plauto. Dall’appartamento dei Buzi arrivano urla. “Look back in anger”. L’ultima ira. La signora Tarquini ha divorziato. “Enrico VIII” e servito. La superbia della porta accanto. A casa dei Diolaiuti e arrivato un nuovo gatto e un nuovo sugo. I dialoghi de “La malattia della famiglia M” firmati Fausto Paravidino entrano in una casa stanca. Dall’accidia non nasce mai nulla.

Modì e le false teste

Alle 21 andrà in scena “Teste di pietra”, liberamente tratto da “Grigio Modì” di Daniele Cerrai. Una libera ricostruzione di uno degli eventi che sconvolsero il mondo dell’arte.

Siamo a Livorno nel 1984, la leggenda narra che Modigliani all’inizio del 900 abbia lanciato nell’acqua dei fossi medicei tre sculture. La città, nel centenario della sua nascita decide di cercare queste teste. Le tre teste vengono trovate ma in poco tempo si scopre che non sono opere di Modì. Una vicenda incredibile e surreale che coinvolse le personalità più importanti del mondo dell’arte che, sull’onda di un entusiasmo crescente, dichiararono come autentici i tre falsi. Una vicenda che rivoluzionò il concetto stesso di critica, di vero e di falso. Una riflessione sul mondo delle fake news, vecchie e nuove, e su quanto continuino a influenzare la nostra vita.
Regia: Marco Bruciati. Drammaturgia: Marco Bruciati, Mariella Calabresi, Chiara Carboncini, Elisa Del Pero, Michele De Quattro. Coordinamento: Mariella Calabresi

Biglietti e informazioni

Ingresso: 5 euro.
Info e prenotazioni: 05861864087 – info@nuovoteatrodellecommedie.it

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