Recensione. “L’ospite inatteso” tra colpi di scena e umorismo hitchcockiano

In replica questo pomeriggio al CRAL Eni

l'opsite inatteso di agatha christie al cral eni
Un momento dello spettacolo. foto: Andrea Frediani

di Gianluca Donati

LIVORNO – Oltre al piacere per lo spettacolo in sé, il teatro ha un suo antico fascino, una magia che puntualmente si ripete: prima della messa in scena, il pubblico lentamente entra in platea, cerca il suo posto, si accomoda, e resta in attesa dell’inizio della rappresentazione. Alcuni incontrano così dei loro conoscenti, altri, sconosciuti, seggono vicini pronti a condividere due ore di relax.

È quanto accaduto anche ieri sera sabato 18, alle ore 21.15, al Teatro del Cral Eni in viale Ippolito Nievo 38, dove una copiosa quantità di pubblico s’è recata per gustare l’avvincente giallo di Agatha Christie dal titolo “L’ospite inatteso”, prodotto dal Teatro dell’Aglio e per la regia di Maurizio Canovaro. 

Le musiche precedono e accompagnano l’apertura del sipario, che svela un palcoscenico nell’oscurità. Improvvisamente il fragore d’uno scoppio d’arma da fuoco fa letteralmente sobbalzare il pubblico; poi si ode la voce d’un uomo, lentamente s’accendono delle flebili luci che rendano appena visibile la scenografia, lasciandola però sapientemente in penombra: due poltrone, un tavolino, e la sagoma di una persona seduta vista di spalle, immobile su una terza poltrona.

Un uomo entra sulla sinistra e s’avvicina al corpo immoto e lo interpella, poi realizza che è morto; un fascio fioco luminoso, dall’alto svela un’altra figura sulla destra del palcoscenico, il profilo di una donna, la giovane Laura Warwick, evidentemente in stato confusionale, che confessa allo sconosciuto – capitato lì per caso – d’aver ucciso il marito.

Questo è l’incipit che infiamma lo spettacolo e che divampa, con personaggi che man mano entrano in scena, andando a intricare sempre più la vicenda in un susseguirsi continuo di colpi di scena, tra suspense e umorismo nero in stile hitchcockiano.

Il pubblico reagisce, a volte sussurra, si scambiava commenti, trattiene il respiro, e ride nei momenti ironici, fino allo scrosciante applauso finale accompagnato da voci che gridano: “bravi!”. 

Ed effettivamente lo spettacolo si avvale di un’ottima prestazione degli attori oltreché di un uso eccellente delle luci particolarmente curato.

A calcare il palcoscenico: Delia Demma, Maurizio Canovaro, Gianluca Orlandini, Riccardo Malandrini, Giusy Mazza, Loretta Mazzinghi, Anselmo Nicolino, Marco Traspedini. Scenografia e costumi Donella Garfagnini. Disegno luci Francesca Palla. 

Lo spettacolo si replica oggi, domenica 19 gennaio (ore 17.00), una ghiotta occasione per chi non l’ha ancora visto.

Costo: 12 euro intero, 10 euro ridotto per i soci di Nuovo Spazio Teatro, over 60, soci Eni e studenti.
Prenotazioni: 050659298.

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