Omaggio a Tadeusz Kantor e al suo teatro al Cisternino di Città

Con gli allievi della rinomata Accademia Dimitri

uno spettacolo dedicato al regista polacco kantor al cisternino di città
Gli artisti con l'assessore Belais, Elisa Canessa e Federico Dimitri
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  • di Valeria Cappelletti

LIVORNO – Approfondire la conoscenza o riscoprire un artista come Tadeusz Kantor, grande regista polacco, autore di due veri capolavori La classe morta (1975) e Wielopole-Wielopole (1980), grazie a uno spettacolo (durata circa 50 minuti) che si svilupperà fuori e dentro il Cisternino di Città (Largo del Cisternino, 13).

Orari e ingresso

uno spettacolo dedicato al regista polacco kantor al cisternino di città
Da sn: Federico Dimitri, Francesco Belais, Elisa Canessa

L’appuntamento è per venerdì 31 maggio e sabato 1 giugno alle ore 19.30 con il progetto ideato dalla Compagnia Dimitri/Canessa e che coinvolge gli allievi della classe dell’Accademia Dimitri (una delle più rinomate accademie di teatro fisico d’Europa).

L’ingresso agli spettacoli è gratuito ma si consiglia vivamente di recarsi con largo anticipo per prendere il posto visto che la capienza massima della struttura è di cento persone. Qualora lo spettacolo di venerdì vedesse un’affluenza elevata rispetto alla capienza, la Compagnia si riserva la possibilità di effettuare una seconda replica il sabato sera.

Spettacolo itinerante

Uno spettacolo itinerante che partirà davanti al Cisternino di Città per poi proseguire all’interno, rendendo la struttura non un semplice contenitore della rappresentazione ma punto centrale dell’evento, materia viva con i suoi spazi, le sue superfici.

Gli attori

In scena: Dzhuraeva Makhina, Gu Tianyu, König Paula, Larcher Lukas, Pscolkova Marketa, Prod’hom Margot, Wagner Nora, Lunque Jimenez Antonio Ramon e Moeschler Sara.

Gli allievi provenienti dalla Cina, da Ginevra, dalla Russia, dalla Germania e giunti a Livorno per prendere parte all’Accademia Teatro Dimitri, si sono presentati questa mattina per la conferenza stampa indossando i loro costumi e sono subito entrati nello spirito goliardico e gastronomico livornese poiché chiedevano ripetutamente il “ponce” tipica bevanda della nostra città.

Perché Kantor?

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Gli artisti

“Abbiamo voluto riportare a conoscenza la figura di Kantor – ha detto Elisa Canessa – che si sta perdendo soprattutto tra i giovani. Il nostro intento non è stato quello di fare una copia del lavoro del regista polacco ma di gettare i semi delle tematiche più importanti prendendo, a volte, anche una certa distanza da lui. Non si tratta di uno spettacolo completo e molte parti saranno improvvisate”.

Il progetto

Il progetto denominato Melodika Kantoriana (crepino gli artisti) si è sviluppato in un corso di due settimane, dal 6 al 17 maggio presso l’Accademia Teatro Dimitri che ha sede a Verscio, vicino Locarno, con cui la nostra città ha stipulato un patto di amicizia; la seconda a Livorno dal 27 al 30 maggio.

L’Accademia è una scuola di teatro di movimento (physical theatre)fondata nel 1975 dai clown Dimitri, dalla moglie Gunda e l’attore Richard Weber. L’obiettivo era di favorire i giovani che volevano apprendere una forma di espressione scenica non legata alla tradizione del teatro di parola.

La Compagnia Dimitri/Canessa ha proposto a Livorno questo progetto organizzato in collaborazione con il Comune  e la Fondazione Teatro Goldoni. Fondata da Elisa Canessa e Federico Dimitri unisce discipline, linguaggi e lingue diverse, ideatori del Wintergarten uno spazio dedicato al teatro e alla cultura inaugurato circa un anno fa in Corso Amedeo 270.

“Questo spettacolo è nato grazie al Tavolo della Cultura – ha detto l’assessore alla cultura Francesco Belais – che insieme al Tavolo giovani è stato un progetto nato dal sottoscritto insieme al vicesindaco Stella Sorgente. Quello che ci ha entusiasmato di questo progetto è l’apertura al di fuori dei confini livornesi, addirittura oltre i confini italiani. È stata premiata la tenacia di questi due giovani che, in un momento storico in cui gli spazi dedicati alla cultura scarseggiano, hanno scelto di creare in città un nuovo luogo di aggregazione. Il Cisternino torna quindi alla sua natura originale, qui infatti negli anni ’70 si esibì la Compagnia del Living Theatre“.

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