“No. Non sto parlando di politica” debutterà al Teatrofficina Refugio

Lo settacolo segna la nascita del collettivo teatrale Zoe Division

Marco Bruciati in "No. Non sto parlando di politica"

LIVORNO – “No. Non sto parlando di politica” debutterà al Teatrofficina Refugio, l’1 e il 2 giugno alle ore 22, per una speciale anteprima di presentazione che segna la nascita del collettivo teatrale Zoe Division, formato da Alessio Traversi, Marco Bruciati e Silvia Trovato, con l’idea di essere uno spettacolo a domicilio, ospitato da chiunque desideri portare l’esperienza della performance teatrale in casa, nei luoghi condivisi, nelle terrazze dei condomini, sui pianerottoli.

Immaginate un bar, un condominio, uno stabilimento balneare. Luoghi presenti nella quotidianità di tutti, luoghi di cui abbiamo esperienze e memorie, di voci, di grida, di sorrisi. C’è un motivatore in questi spazi immaginati, una figura simbolica contemporanea, inquietante e grottesca, qualcuno che ci insegna, in dieci-passi-dieci, come accelerare le trame della nostra esistenza, come avere il profilo giusto, come esercitare il potere di dominio, insomma, per farla breve, come conquistare il mondo, un morso alla volta, dal tavolo del bar a quello dell’aperitivo, dalla terrazza del condominio all’ombrellone più vicino.

Lo spettacolo è un monologo scritto dal drammaturgo Alessio Traversi insieme all’interprete Marco Bruciati, che vestirà i panni di un grottesco, rabbioso, abrasivo, surreale “motivatore”, sorta di personal coach dei nostri giorni, avvelenato sputa-sentenze, insopportabile dominatore quotidiano.

Vincenti e dominanti, in dieci-passi-dieci, che insegneranno a tutti la sottile, seduttiva, irresistibile strada del dominio e del potere, giusto il tempo di un clic, di un flash, di un selfie brutale, di un lampo definitivo. Lo spettacolo chiama direttamente in causa lo spettatore a cui richiede anche di scegliere che direzione far prendere alla storia che sta ascoltando, creando un vincolo di partecipazione diretta in chi ascolta, e motivando il dipanarsi dell’azione in una direzione, o in un’altra.

«Il titolo è volutamente provocatorio. Il potere attraverso la negazione stessa della politica è forse il punto di non ritorno che stiamo toccando in questi ultimi anni. L’esperienza come Consigliere Comunale degli ultimi quattro anni, pur essendo limitata ad un ambito strettamente locale, mi ha fornito un quadro chiarissimo su come certa politica istituzionale sia fatta di artifici, retorica e negazioni e di quanto il teatro, invece, riesca a raggiungere il cuore del discorso» racconta Marco Bruciati.

 L’anteprima al Teatrofficina Refugio, in due date, è la presentazione dello spettacolo che segna la nascita del collettivo di Zoe Division ed è pensato appositamente per farsi contaminare e contaminare a sua volta i luoghi, per riunire le persone intorno a una storia e al suo interprete e per mettersi in gioco attraverso un ascolto diretto, non mediato, in una dimensione di coinvolgimento totale.

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