La vita sconvolta dall’Alzheimer, è lo spettacolo “Il problema” al Nuovo Teatro delle Commedie

Madre e figlia cercheranno di trattenere i ricordi del padre

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Pubblicato ore 7:00

LIVORNO – L’Alzheimer è una malattia difficile da affrontare, non solo per chi ne è affetto, ma anche per i familiari, spesso lasciati soli dalle istituzioni. Il tema dell’Alzheimer è al centro del secondo appuntamento con Little Bit Festival Rassegna 2020, in scena venerdì 6 marzo alle ore 21:15 al Nuovo Teatro delle Commedie (via Terreni).

Dopo Officine del Cultura in “Bella Bestia”, è il turno di Fondazione Sipario Toscana in “Il Problema ”, lo spettacolo ha come protagonisti un padre, una madre e una figlia che si trovano a dover affrontare la malattia incurabile che colpisce il padre. Il testo è costruito come una sequenza ininterrotta di accadimenti, dove la narrazione è affidata all’esclusiva rappresentazione dei fatti. Nel precipizio della memoria che è la sindrome di Alzheimer, la scrittura non risparmia ai suoi personaggi continui inciampi tragicomici. La casa diventa, scena dopo scena, immagine claustrofobica della malattia, e i contatti con il mondo al di fuori, rappresentati dai tre personaggi esterni al nucleo familiare, non fanno altro che stringere il cerchio intorno ai tre protagonisti. Madre e figlia si ritroveranno unite nell’impresa di trattenere il ricordo di sé nella mente del Padre.

“Il Problema”, in concorso al Premio PLATEA, è stato valutato tra le migliori 21 opere su un totale di 504 e ha ricevuto una menzione speciale della giuria.

“È una storia d’amore, un inno alla vita – spiega la regista Paola Fresa – racconta la nudità del dolore quando la morte si affaccia nella vita di una famiglia e come si possa sopravvivere a quel dolore, al presagio di un’assenza. Nel momento in cui non ci vediamo più riconosciuti dall’altro, la nostra stessa identità entra in crisi. È quello che accade ai protagonisti del testo che, identificati in didascalia iniziale non con un nome ma per il ruolo che ricoprono all’interno del dramma, faticano a immaginarsi diversi, a rinunciare a quello che sono stati finora e alla loro vita per come la conoscono. Per questa ragione, abbiamo chiesto a un unico interprete di ricoprire i tre ruoli esterni alla casa (dottore, impiegato, badante), dichiarando il gioco attoriale e affidando a lui una sorta di regia interna che detta i tempi della narrazione anche attraverso l’azione di dichiarare i titoli di ogni scena. Abbiamo scelto come luogo della rappresentazione uno spazio neutro che di volta in volta abitiamo come interno domestico, recinto della malattia, cornice, vetrina, carillon”.

In scena Nunzia Antonino, Michele Cipriani, Franco Ferrante, Paola Fresa. Scene e costumi di Federica Parolini. Una produzione Fondazione Sipario Toscana, Centro di Produzione nell’ambito della sperimentazione e del teatro per l’infanzia e gioventù, finanziato dal MIBACT, Ente di rilevanza della Regione Toscana e sostenuto da Comune di Cascina.

Ingresso spettacolo 10 euro.
Informazioni e prenotazione 05861864087 – info@nuovoteatrodellecommedie.it.

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