Intenso, suggestivo, lo spettacolo di Mario Perrotta emoziona Scenari di Quartiere

I duecento posti ufficiali esauriti un’ora prima dell'inizio

Mario Perrotta. Foto: Simone Fulciniti
  • di Simone Fulciniti

LIVORNO – Lo aveva detto Fabrizio Brandi che Mario Perrotta, è uno bravo. Forse il miglior narratore italiano contemporaneo. E Mario lo ha confermato, dando vita ad uno spettacolo intenso, suggestivo, emozionale, crudo, con qualche leggera venatura comica inserita con arte preziosa.

Questo è stato il secondo appuntamento del cartellone di Scenari di Quartiere, la rassegna più amata (visti i numeri possiamo affermarlo senza tema di smentita) dal popolo labronico. Ed anche ad Antignano, in piazza del castello, dove è andato in scena ‘Italiani Cincali’, la gente è accorsa in massa, occupando la zona in ogni ordine di posti (i duecento ufficiali esauriti un’ora prima dell’inizio).

Un successo clamoroso, considerando la serata ventosa, a tratti rigida, che ha costretto gli spettatori ad indossare felpe e giacchetti, corredati da qualche accessorio ulteriore.

Il lavoro di Perrotta, ruota intorno alle vicende di quei poveri italiani emigrati in Belgio, negli anni ’50, attirati da false illusioni edulcorate con maestria dai pubblicitari dell’epoca. E anche la cittadina pugliese di uno dei protagonisti (un postino sedicenne) si svuota. Lui resta da solo, e dopo qualche tempo si vede costretto (o forse no) a consolare le mogli di tutti quei disperati, che nel frattempo si trovano invischiati in una condizione al limite dell’umano. L’inferno della miniera, a due chilometri sottoterra, dove non si respira, fa un caldo insopportabile, si è costretti a lavorare sdraiati per terra. E si muore: i caduti sono tantissimi, anno per anno, fino alla tragedia più grande, l’8 agosto del 1956, Marcinelle, 262 morti bruciati nel modo peggiore in assoluto.

Alla fine, dopo un’ora e mezzo di spettacolo, l’applauso a scena aperta, è giusto e doveroso. Questo fuoriclasse del palcoscenico se lo merita tutto e gli organizzatori gongolano nel mettere a segno un altro bel colpo. “Ho dedicato agli emigranti italiani – conclude l’attore – una fetta importante della mia carriera. Ho dato molto e molto ricevuto”. E adesso avanti col prossimo!

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