Al Vertigo “Uno sguardo dal ponte”, quando i migranti eravamo noi

Tratto da un evento realmente accaduto

ultima replica di uno sguardo dal ponte al teatro vertigo
Un'immagine di scena

LIVORNO – Dopo il successo dello scorso weekend torna nella Sala Teatro Enzina Conte del Centro Vertigo (via del Pallone, 2) lo spettacolo “Uno sguardo dal ponte” di Arthur Miller. L’appuntamento è per domani, sabato 16 marzo, alla ore 21.

Il cast

Sul palco: Fabio Favilli, Benedetta Calogero, Anna Arbore, Claudio Rusconi, Emilio Raspollini, Marco Conte, Diego Bellettini, Francesco Carrieri, Leonardo Demi, Kevin Luzon Fernandez. Luci: Ugo Zammit, Luigi Liberti, scenografia: Patrizia Coli, audio: Roberto Pacini, collaborazione artistica Agniezska Pietkiewicz, Sergio Brunetti. Costumi:Barbara Pettinati.

La trama

“Uno sguardo dal ponte” trae origine da un fatto realmente accaduto che turbò a lungo Miller finché non sentì la necessità impellente di scrivere un testo teatrale. Il tema parte dalla condizione dei migranti clandestini italiani negli anni ‘50. Ma all’interno di questo, si racconta di un amore malato.

Eddie Carbone, portuale newyorchese, vive a Brooklyn con la moglie Beatrice e la nipote diciottenne Catherine che, con il passare degli anni, suscita in Eddie qualcosa di morboso che va oltre l’affetto padre figlia o zio e nipote, è una passione, un tormento che porta l’uomo alla perdizione. Vittima della propria ossessione, quando ospita a casa sua Marco e Rodolfo, parenti della moglie e immigrati clandestinamente dalla Sicilia, non riesce a sopportare che tra la nipote e Rodolfo nasca un reciproco interesse e si convince che il giovane, arrivato come clandestino, stia cercando di farsi sposare solo per ottenere la cittadinanza americana.

Biglietti e informazioni

Biglietti 7 euro.
Per info e prenotazioni 0586210120.

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