Al Teatro Enzina Conte due spettacoli per non dimenticare l’Olocausto

In scena le opere di Bertold Brecht e Stefano Massini

Da sn: Rebecca Luparini, Marco Conte e Amasi Damiani

LIVORNO – In occasione degli eventi che riguardano il Giorno della Memoria, il prossimo 27 gennaio, per ricordare le vittime dell’Olocausto, il Teatro Enzina Conte (via del Pallone, 2) presenta due spettacoli: “Terrore e miseria del terzo Reich” di Bertold Brecht in scena questo fine settimana dal 17 al 19 gennaio e “Processo a Dio” di Stefano Massini in scena il 26 gennaio.

Terrore e miseria del terzo Reich

Per la regia di Rebecca Luparini prevede tre quadri ispirati a fatti realmente accaduti: “La Croce col Gesso”, “Lo Spione”, “La Moglie Ebrea”. Squarci di vita quotidiana nella Germania Nazista. In scena si susseguono vicende che coinvolgono operai, cuoche, cameriere, professori, medici e donne borghesi. L’orrore, che contagia tutti, si è travestito da normalità. Ed è il vero protagonista della storia. Una storia da conoscere per far sì che il male non si ripeta, per non accorgersi di aver superato il punto di non ritorno quando ormai è troppo tardi.

Sul palco: Francesco Carrieri, Lorenzo Luparini, Alice Cecconi, Elisa Puccini, Alberto Fonti, Rebecca Luparini, Tiziano Ageno.
Orari: venerdì 17 e sabato 18 gennaio ore 21 – domenica 19 gennaio ore 17.

Processo a Dio

Regia di Amasi Damiani, è uno spettacolo incisivo che guarda all’Olocausto evitando strade già percorse e regalando induzioni preziose al pubblico.

“Erano anni che tenevo chiusa in qualche cassetto della mente la traccia di un “Processo a Dio” all’indomani della Shoah – ha detto Stefano Massini, ideatore dello spettacolo – immaginavo quel processo come una resa dei conti: violenta, acuta, drastica. Sono stato spettatore di ciò che scrivevo e scrittore di ciò che vedevo scorrermi davanti agli occhi”.

Dov’è Dio mentre si soffre? Dov’è quando vengono compiute azioni prive di senso e di umanità? Sono quesiti che ognuno di noi si pone davanti a immani tragedie come quella della Shoah. Protagonista dello spettacolo è
Elga Frisch, un’attrice di Francoforte, di origini ebraiche, che viene deportata nel campo di concentramento di Maidanek, dove conosce le inimmaginabili atrocità del nazismo. Sopravvissuta allo sterminio, Elga torna alla vita, animata dall’intento di avere ragione della sofferenza inflitta al suo popolo. “Perché?” È così che porta Dio alla sbarra assieme ad altri personaggi che assisteranno al processo: il rabbino Nachman difensore di Dio, il giovane Adek, figlio del rabbino, smanioso di vendetta, lo Scharführer Reinhard in rappresentanza del Reich e i due anziani Solomon e Mordechai, giudici severi di un processo senza esclusione di colpi. Inoltre è in scena un enigmatico Jafet vittima delle torture naziste che assume il ruolo di giudice “dal cuore puro”.

Interpreti: Manola Bichisecchi, Riccardo Monzani, Giorgio Notari, Andrea Bocelli, Maurizio Pastacaldi, Alessandro Curcio e Federico del Nista.
Collaborazione artistica: Adriana Lamacchia. Luci: Chico de Maio.

Orari: 26 gennaio ore 17.

Informazioni e biglietti

Informazioni e prenotazioni: 0586210120.
Biglietti: intero 12 euro, ridotto 7 euro (bambini fino a 12 anni e allievi corsi Vertigo).

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