Teatro Goldoni: presentati i due nuovi direttori della Fondazione

Si tratta di Emanuele Gamba e Mario Menicagli

Emanuele Gamba, Simone Lenzi, Luca Salvetti e Mario Menicagli
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Pubblicato ore 14.00

LIVORNO – Sono stati presentati ieri mattina al Teatro Goldoni, nel corso di una conferenza stampa, i nuovi direttori artistico e amministrativo della Fondazione: Emanuele Gamba e Mario Menicagli. Davanti a una platea di giornalisti, di rappresentanti del settore teatrale e del sindaco Luca Salvetti e dell’assessore alla cultura Simone Lenzi, i due nuovi direttori hanno espresso la loro grande emozione per l’inizio di questo nuovo percorso.

“Il Goldoni mi ha sempre accompagnato nella mia vita – ha detto Mario Menicagli – fin da quando vi sono entrato per la prima volta all’età di 8 anni. È poi motivo di grande gioia per me poter lavorare insieme a Emanuele Gamba, con cui avvieremo un percorso di coesione e di coordinamento. Noi ereditiamo 16 anni di grande lavoro svolto da chi ci ha preceduto. Correggeremo ciò che va corretto, io sono contro la burocrazia, sono a favore dello snellimento delle pratiche e sono a favore della velocità, e questo sarà un punto importante”.

Molto emozionato Emanuele Gamba: “Sono molto emotivo – ha confessato – ho già avuto modo di collaborare con Mario Menicagli, abbiamo già affrontato momenti di contrasti, chiarimenti e questo ci permetterà di lavorare nel migliore dei modi”.

È stato chiesto quali saranno i primi passi della nuova direzione: “L’obiettivo sarà quello di riconnettere Livorno con i circuiti lirici nazionali e internazionali – ha detto Gamba – al momento non possiamo fare grandi pronostici perché molto dipenderà dal Decreto del Governo sul Covid del 7 ottobre prossimo, ma noi vorremmo creare una programmazione che tenga insieme tradizione e contemporaneità, ma, attenzione, tradizione non vuol dire qualcosa di stantio”.

“Per certo la stagione lirica quest’anno inizierà il 7 dicembre – ha detto Mario Menicagli – giorno della nascita di Pietro Mascagni”.

È stato fatto notare che anche in questa occasione non ci sono donne alla direzione: “Nel consiglio comunale – ha sottolineato Luca Salvetti – c’è una maggioranza femminile rispetto a quella maschile, così come nella Giunta. Abbiamo avuto Francesca Ricci alla direzione artistica di Effetto Venezia, Alessia Cespuglio ha diretto Welcome on Sofà sul palco di piazza del Luogo Pio ed Eleonora Zacchi si è occupata di piazza XX Settembre durante Effetto Venezia, purtroppo non erano presenti curriculum vitae di donne per la candidatura a direttore artistico e per quella a direttore amministrativo si contavano sulle dita di una mano”.

“Quello che abbiamo cercato – ha detto Lenzi – è di fare sistema. I teatri livornesi che da sempre avevano avuto rapporti conflittuali, sono riusciti in questi ultimi mesi a fare rete, grazie al tavolo del teatro ed è quello che ci eravamo riproposti”.

A tal proposito Eleonora Zacchi ha invitato gli stessi Gamba e Menicagli a partecipare al tavolo dei teatri, proposta accolta dai direttori.

Per quanto riguarda la situazione dei posti in Teatro che, a causa del Covid, verrebbero dimezzati riducendoli da 1000 a 350 circa: “Stiamo valutando, ad esempio per la lirica, l’idea di puntare su opere che prevedono un numero ristretto di organico e senza coro”.

Infine il sindaco Salvetti, per risolvere il problema dei posti, suggerisce la possibilità di provare a portare il teatro fuori dal Goldoni.

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