Teatro Goldoni: Maddalena Crippa omaggia Etty Hillesum, vittima dell’olocausto

Con musica originale per arpa e armonica

Maddalena Crippa
Share

Pubblicato ore 07:00

LIVORNO – In occasione della Festa della Donna, lunedì 8 marzo, il Teatro Goldoni trasmetterà sul suo canale You Tube, in forma gratuita, lo spettacolo “Deve trattarsi di autentico amore per la vita“, con Maddalena Crippa, una delle più grandi protagoniste delle scene teatrali, un’interprete straordinaria con una carriera prestigiosa che l’ha vista recitare con registi illustri come Giorgio Strehler e Luca Ronconi.

L’evento, registrato al Teatro Goldoni di Livorno, vede la collaborazione della Fondazione Goldoni e di ANPI/ANPPIA ed è tratto dai “Diari” (1941-1943) di Etty Hillesum con musica originale per arpa e armonica di Gian Mario Conti e la drammaturgia di Giulia Calligaro.

Un omaggio a Etty Hillesum, una donna controcorrente, intelligente, appassionata, profonda, forte e fragile allo stesso tempo, religiosa e innamorata della vita. Esther Hillesum è stata una scrittrice olandese, vittima dell’olocausto.

Lo spettacolo sarà visibile fino all’1 aprile.

La storia

Etty Hillesum trascorse l’adolescenza a Deventer, studiando nel liceo dove il padre insegnava Lingue classiche. Prima di ottenere il lavoro nella sezione di assistenza sociale ai deportati nel campo di smistamento di Westerbork, svolse un impiego amministrativo presso il Consiglio Ebraico, ad Amsterdam, dove si trasferì nel 1932. Lavorare nel Consiglio esentò Etty dall’internamento a Westerbork; fu lei stessa tuttavia a chiedere di andare al campo per occuparsi dei malati nelle baracche dell’ospedale: “mi sento in grado di sopportare il pezzo di storia che stiamo vivendo” annotò. Restare a Westerbork fu il suo desiderio, volendo condividere il destino della sua gente, esserne al servizio; non accoglierà mai i tentativi di aiutarla a fuggire che pure le vennero rivolti. Etty morirà a Auschwitz, insieme ai genitori, ai fratelli Jaap e Misha il 30 novembre 1943. Successivamente, è nata e rinata tante volte, in tanti luoghi, attraverso tanti linguaggi, parole, spettacoli teatrali, docufilm, performance, in molte parti del mondo.

© Vietata la riproduzione

Lascia un commento

La tua email non verrà pubblicata. I campi con asterisco sono obbligatori


*