Teatro Goldoni. I prossimi eventi: Opera online, Mascagni Festival II e l’Orchestra

Sono stati premiati Marco Bertini, Giuseppe Pancaccini e Giovanni Lippi

Giuseppe Pancaccini riceve la Goldoni Card. Foto: V.Cap.
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Pubblicato ore 15:44

  • di Valeria Cappelletti

LIVORNO – Il Teatro Goldoni sforna iniziative, premia personaggi, fa nascere un’Orchestra e pensa al Mascagni Festival edizione II, tutto questo è stato presentato stamani nel corso di una conferenza stampa. Inoltre Marco Leone, direttore artistico di Scenari di Quartiere, ha assicurato che anche quest’anno si terrà l’evento.

Premiazioni

Sono state consegnate tre Goldoni Card (una tessera storica) a tre testimoni che si sono spesi “umanamente e professionalmente a favore del Teatro nella nostra città: Marco Bertini, Giovanni Lippi e Giuseppe Pancaccini“. “Tre personaggi significativi che hanno rappresentato per il teatro livornese in generale, ma per questo teatro degli elementi di grande forza – ha detto il sindaco Luca Salvetti – Persone a cui sono molto legato e affezionato che in ruoli diversi, con obiettivi e programmi diversi hanno regalato tanto a Livorno, al teatro livornese e al Goldoni”.

Il primo a essere premiato è stato Marco Bertini (ex assessore allo spettacolo ed ex direttore generale del Goldoni) molto emozionato: “Sono onorato di ricevere questo riconoscimento insieme a Giovanni Lippi e a Giuseppe Pancaccini perché la mia storia con Giovanni è antica ed è merito suo se il teatro dal 1990 ha potuto fare la lirica ad alto livello per celebrare Mascagni, un progetto che ha portato il compositore nelle capitali del mondo Londra, Tokyo, Atene. Con Giuseppe Pancaccini che ho incrociato molte volte anche su questo palcoscenico ha dato vita con una prolificità unica al teatro popolare insieme a Beppe Orlandi e Gino Lena. Infine un pensiero a Pietro Mascagni che ha inaugurato questo teatro. Un riconoscimento questo per me molto importante perché buona parte della mia vita è stata dedicata al teatro”. Bertini ha sollecitato l’Amministrazione perché si faccia qualcosa per valorizzare il museo dedicato a Mascagni posto al 4 piano del Teatro Goldoni.

Poi è stata a volta di Antonella, che ha ritirato la Card per conto del marito Giovanni Lippi (imprenditore teatrale e cinematografico). A leggere la dichiarazione di Lippi la collaboratrice Cristina: “Un riconoscimento prestigioso che non riguarda solo me ma tutta la mia famiglia a partire da mio nonno Fortunato Marinari che con la costruzione della Gran Guardia iniziò questo meraviglioso viaggio nel cinema e nel teatro”.

Infine Giuseppe Pancaccini (autore, attore e regista di spettacoli in vernacolo) che tra gli applausi, scherzando, ha esordito dicendo “Non sono mica Zanardi” in riferimento al pilota automobilistico che a causa di un incidente ha visto amputarsi le gambe. “Questo premio lo dedico a voi perché possiate dare ancora tanto a Livorno – ha detto – A Cosimi che mi venne a trovare in ospedale per l’amputazione delle gambe dissi che durante una passeggiata avevo notato che c’erano alcuni lampioni rotti alla Terrazza e gli chiesi di farli riparare, a te Luca chiedo di riattivare le fontanelle che sono tutte spente, del Tacca, del Parterre”.

“Ci mettiamo all’opera” ha risposto il sindaco.

Mascagni Festival II

La seconda edizione si farà, dopo il successo della prima che si è svolta a settembre 2020. “Per la prossima edizione abbiamo delle belle idee” ha detto Marco Voleri, direttore del Festival. La kermesse nella sua seconda edizione si lega alla Mascagni Accademy, l’Accademia gratuita che accoglierà 38 cantanti provenienti da ogni parte del mondo. Alla fine del percorso, sarà messa in scena l’opera “L’amico Fritz” che sarà uno degli eventi del Festival Mascagni.

Opera in corso d’Opera

Continuano le iniziative online del Teatro Goldoni, dopo i quattro appuntamenti con Opera Box e quelli con Poker d’Opera, ancora lirica con questo progetto che partirà venerdì 19 marzo dalle ore 18 sul canale You Tube del Teatro. “Un’iniziativa che racconta il mestiere del regista” ha detto Emanuele Gamba, direttore artistico del Goldoni. Sono state scelte quattro scene, una per ciascun melodramma: Bohème, Rigoletto, La Cenerentola e Cavalleria Rusticana. Di ciascuna scena lo spettatore vedrà tutte le fasi della rappresentazione, seguendo gli artisti minuto per minuto dal loro arrivo in teatro all’incontro con il regista, passando per le prove, il trucco, fino all’esecuzione finale. Ciascun video durerà circa 40 minuti e tutti in visione gratuita.

Per questi lavori, la Fondazione Goldoni ha scelto quattro giovani registi provenienti dall’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico di Roma e dal Polo Nazionale Artistico – Verona Accademia per l’Opera Italiana. Tra questi registi ne verranno selezionati due che avranno una borsa di studio e dovranno presentare un progetto per l’opera “L’Amico Fritz” per il Festival Mascagni.

Il programma

Venerdì 19 marzo: “Donde lieta uscì” da “La Bohème” atto III. Regia Matteo Moglianesi. Con Francesca Maionchi (Mimì soprano), Laura Andreini (Musetta soprano), Giorgio Casciarri (Rodolfo tenore), Carlo Morini (Marcello baritono) pianoforte Laura Pasqualetti. Scene e costumi Fondazione Teatro Goldoni.

Venerdì 26 marzo: “Un dì, se ben rammentomi…” da “Rigoletto” atto III, scena III. Musica di Giuseppe Verdi. Regia Giulia Bonghi. Con Carlo Morini (Rigoletto baritono), Barbara Luccini (Gilda soprano), Giorgio Casciarri (Duca di Mantova tenore), Diana Turtoi (Maddalena soprano), pianoforte Laura Pasqualetti. Scene e costumi Fondazione Teatro Goldoni.

Venerdì 2 aprile: “Zitto zitto piano piano” da “La Cenerentola” atto II, scena VIII. Musica di Gioachino Rossini. Regia Tommaso Capodanno. Con Marco Mustaro (Don Ramiro tenore), Stefano Marchisio (Dandini baritono), Laura Andreini (Clorinda soprano), Maria Salvini (Tisbe mezzosoprano), pianoforte Flavio Fiorini. Scene e costumi Fondazione Teatro Goldoni.

Venerdì 9 aprile: “Tu qui Santuzza” da “Cavalleria Rusticana” scene V e VI. Musica di Pietro Mascagni. Regia Danilo Capezzani. Con Rosa Suarez Perez (Santuzza soprano), Gianni Mongiardino (Turiddu tenore), Maria Salvini (Lola soprano), pianoforte Flavio Fiorini. Scene e costumi Fondazione Teatro Goldoni.

Mascagni Accademy

Domani 18 marzo si terranno le audizioni dei 38 selezionati che parteciperanno all’Accademia. Evento gratuito che ha visto giungere ben 53 domande da ogni parte del mondo. 7 tenori, 37 soprani, 4 mezzosoprani, un contralto, un basso e 3 baritoni. Gli allievi che potranno essere impiegati anche per possibili concerti organizzati al Teatro Goldoni, studieranno con: Vanessa Candela (psicologa), Francesci Fussi (foniatra), Francesca Micarelli (vocologa), Gianna Fratta (direttore d’orchestra), Amarilli Nizza (soprano), Laura Pasqualetti e Fulvio Venturi (musicologo).

Orchestra del Teatro Goldoni

290 domande ricevute per partecipare all’Orchestra che debutterà il 10 aprile in occasione dei 30 anni dalla strage del Moby Prince. L’organizzazione dell’Orchestra è affidata a una società composta da professionisti del settore. La guida è affidata al general manager Luciano Corona, musicista apprezzato in Italia e all’estero: “Il nostro obiettivo è di portare il giro per il mondo lo spirito livornese. Nessun teatro d’Italia ha una sua orchestra, Livorno può fare da capofila”.

Direttore principale dell’Orchestra sarà Gerardo Estrada Martínez. L’Orchestra che si comporrà di 19 elementi, vedrà al suo interno anche molti musicisti livornesi, e prevede una folta rappresentanza di strumentisti under 35.

Il 10 aprile verrà eseguita il “Requiem K626” di Mozart diretta dal Maestro Giovanni Di Stefano e potrà essere seguita in streaming o sul Telegranducato.

Organigramma dell’Orcehstra: Luciano Corona (general manager), Guido Garofano (segreteria generale), Sergio Martinoli (ispettore d’Orchestra), Matilde Lavorgna (archivista), Mario D’Apice (organizzazione e logistica), Paolo Noseda (consulente stagione sinfonica), Eleonora Donnini (rapporti con la Fondazione Goldoni). Direttore principale: Gerardo Estrada Martínez. Direttori associati: Eric Lederhandler e Arturo Armellino.

Astor Piazzolla

Questa estate, per celebrare i cento anni dalla nascita di Astor Piazzolla, si terrà una tre giorni di eventi in Fortezza Vecchia con la collaborazione anche della Fondazione Teatro Goldoni e che vedrà forse la presenza della cantante Milva. Nel corso della tre giorni verrà anche presentato il libro “Astor Piazzolla. Una vita per la musica” pubblicato dalla casa editrice livornese Sillabe e scritto da María Susana Azzi. Il libro, che sta ricevendo molti apprezzamenti anche all’estero, raccoglie informazioni ricavate da 260 interviste a parenti, musicisti, amici, personaggi dell’arte, dello spettacolo e della cultura.

I numeri dell’online

Dall’1 novembre 2020 al 12 marzo 2021 il canale You Tube del Goldoni ha avuto oltre 36mila visualizzazioni. “Un risultato molto importante – ha detto il sindaco – eravamo partiti a novembre 2020 con solo 96 iscritti e zero visualizzazioni, il 12 marzo 2021 registriamo 1590 iscritti e oltre 36mila visualizzazioni. Il Goldoni non si è fermato nonostante il Covid avesse imposto l’interruzione degli spettacoli” e ha aggiunto l’assessore alla cultura Simone Lenzi: “Continuare a tenere la luce accesa è indispensabile. Il Goldoni ha aperto verso tute le altre realtà livornesi interpretando il ruolo di teatro pubblico”.

Negli ultimi mesi c’è stato un incremento di +42% di iscritti, +59% di attività e +57% di visualizzaioni.

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