Si accendono le luci al cinema Gran Guardia con “Nomadland” e “Mank”

Entrambi pluripremiati agli Oscar 2021

Frances McDormand in "Nomadland"
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Pubblicato ore 14:00

LIVORNO – Da domani, 29 aprile, il cinema La Gran Guardia (via del Giglio) riparte con la programmazione e offre due dei film pluripremiati agli Oscar 2021 che si sono tenuti domenica 25 aprile, “Nomadland” e “Mank“. I posti a sedere saranno preassegnati e acquistabili in biglietteria o dal sito cliccando sul bottone “Acquista” posto accanto alla locandina del film.

Sarà garantita la distanza di un metro in sala con la possibilità per non più di 4 congiunti di sedere uno accanto all’altro. È obbligatorio l’utilizzo delle mascherina chirurgica o superiore, e all’interno della struttura non potranno essere consumati cibo e bevande.

Orari

Sala 1 “Nomadland”: giovedì 29 aprile e venerdì 30 aprile ore 17:15; 19:30; sabato 1 e domenica 2 maggio ore 15; 17:15 e 19:30. Lunedì riposo. Martedì 4 e mercoledì 5 maggio ore 17:15 e 19:30 (anche in versione originale).
Sala 2 “Mank”: giovedì 29 aprile e venerdì 30 aprile ore 17:15; 19:20; sabato 1 e domenica 2 maggio ore 14:40; 17 e 19:20. Lunedì riposo. Martedì 4 e mercoledì 5 maggio ore 17 e 19:20.

Trama

“Nomadland” con protagonista Frances McDormand (Premio Oscar per “Fargo” nel 1997 e per “Tre manifesti a Ebbing, Missouri” nel 2018), racconta la storia di una signora di 60 anni che, dopo essere rimasta vedova e senza lavoro, lascia la sua città e attraversa gli Stati Uniti con il suo furgone facendo la conoscenza di altre persone che, come lei, hanno dovuto lasciare tutto e iniziare una vita da nomadi. Regia Chloé Zhao. Il film a vinto 3 premi Oscar per il miglior film, miglior regia e migliore attrice protagonista a Frances McDormand; il Leone d’Oro al Festival di Venezia 2020 e il Golden Globe.

“Mank” diretto da David Fincher. Il film racconta la tesi avanzata dal giornalista Pauline Kael in un articolo uscito sul New Yorker nel 1971 e successivamente screditata, secondo cui la paternità della sceneggiatura di “Quarto potere“, il film di esordio di Orson Welles e che lo ha reso famoso, sarebbe da attribuire interamente allo sceneggiatore Herman J. Mankiewicz (interpretato da Gary Oldman) e non anche a Welles.

Informazioni a scriverci all’indirizzo lagranguardia@paimei.it.

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