Serata all’insegna dei grandi capolavori di Beethoven al Teatro Goldoni

Con il Maestro Gerardo Estrada Martínez e Salvatore Quaranta

Un momento del concerto con Salvatore Quaranta e il Maestro Gerardo Estrada Martínez. Foto: G. Fallani
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Pubblicato ore 10:38

  • di Glauco Fallani

LIVORNO – Ieri, 29 gennaio, al Teatro Goldoni, immersi a fondo nella grande musica, l’orchestra del Teatro ha eseguito prima un concerto e poi una sinfonia del sommo Ludwig van Beethoven.

Il pubblico presente ha potuto apprezzare, durante la prima parte, l’affascinante Concerto in Re maggiore Opera 61 per violino e orchestra, con la presenza sul palco di un vero virtuoso del violino, il bravissimo: Salvatore Quaranta. Una composizione dalla ricchezza melodica molto amata in tutto il mondo dalla quale, messa in perfetta unione e complicità con l’insieme dell’orchestra, emerge con forza il lirismo del solista.

La seconda parte dello spettacolo è stata completamente occupata dall’esecuzione della Sinfonia n° 7 in la maggiore opera 92 che, composta in Boemia tra il 1811 e il 1812, è ancora oggi una tra le più amate delle nove che Beethoven ha portato a termine nella vita. In particolare ha colpito l’allegretto, la seconda delle quattro parti da cui la sinfonia è composta. Questa, partendo da un tema fioco e sommesso, finisce col distendersi a tutti gli strumenti in un fortissimo vibrante portando il tema, da misterioso quale era, a risolversi in un solenne canto di preghiera.

Una curiosità: proprio questo inconfondibile susseguirsi di note in armonia è stato, tra tutti, il preferito di due amici e colleghi nella vita che purtroppo oggi non sono più tra noi: gli eroi della Nazione Falcone e Borsellino. È risaputo che a causa dei numerosi impegni i due Pretori si vedevano di rado ma a ogni nuovo incontro trovavano il tempo per canticchiare, in maniera del tutto affettuosa ed informale, proprio le note dell’allegretto della Settima che entrambi amavano moltissimo.

Ma toniamo a ieri sera sul palco del Goldoni, lì il bravo Maestro Gerardo Estrada Martínez, nel suo elegante camicione di raso nero, ha dimostrato a tutti di saper guidare l’orchestra in maniera egregia riuscendo a infondere e trasmettere un’idea assoluta di armonia. Un’idea che si è man mano andata propagando dalla platea fino ai palchi in un’esecuzione tanto brillante da non poter ricevere che un unanime consenso. Alla fine applausi per tutti a scena aperta e molto prolungati.

Protagonisti della serata

Gerardo Estrada Martínez direttore
Salvatore Quaranta violino solista
Orchestra del Teatro Goldoni

Le foto sono di Glauco Fallani

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