“Scenari di Quartiere”: presentato il programma della 7° edizione

Dal 6 al 12 giugno torna il festival del teatro di narrazione

Da sn: Luca Salvetti, Marco Leone e Fabrizio Brandi
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Pubblicato ore 19:54

  • di Valeria Cappelletti

LIVORNO – Sette artisti per sette spettacoli in sette quartieri: torna con la settima edizione “Scenari di Quartiere“, il festival dedicato al Teatro di Narrazione, dopo l’Anteprima del mese di maggio che vede la messa in scena di quattro spettacoli nei circoli di Livorno (l’ultimo sarà il 27 maggio al Circolo Arena Astra con Marco Azzurrini in “Dante va alla guerra”).

Dal 6 al 12 giugno il festival ideato nel 2016 da Fabrizio Brandi e Marco Leone, organizzato dalla Fondazione Teatro Goldoni, scende di nuovo nelle strade e nelle piazze cittadine per incontrare i livornesi con tante storie affascinanti e suggestive.

“Tre sono le caratteristiche di Scenari di Quartiere – dice Marco Leone – si tratta di uno dei festival che affronta il teatro di narrazione, con gli spettacoli andiamo a far scoprire la città ai livornesi che magari non conoscono certe zone ed è un festival che punta sulla vicinanza”.

Marco Leone, Marinella Viscusi, Fabrizio Brandi. Foto: C. Foschi

“Scenari di Quartiere” vede la collaborazione anche di Quartieri Uniti Livorno. Alla conferenza stampa era presente anche Marco Solimano, presidente dell’Arci, per gli spettacoli di “Aspettando Scenari di Quartiere” che si volgono nei Circoli di Livorno.

“Una formula vincente – ha detto Salvetti – che noi come Amministrazione avevamo già trovato e che abbiamo scelto di mantenere. Importante poi questo avvicinamento alle scuole che speriamo sia da incentivo anche per altri istituti cittadini”.

Visite ai quartieri

Un’ora prima, come ormai è consuetudine, si svolgerà il giro del quartiere con la Guida Labronica Fabrizio Ottone (ritrovo vicino al palco degli spettacoli).

Orari e biglietti

Gli spettacoli inizieranno come sempre alle ore 19.30, al calasole. Si ricorda che i biglietti saranno vendita dal 24 maggio al prezzo di 5 euro, solo online sul sito di Scenari di Quartiere.

Il programma

Ad aprire il 6 giugno sarà Luca Perri, giovane astrofisico e divulgatore scientifico, e per la prima volta “Scenari di Quartiere” entrerà nel cortile di un liceo, il Cecioni (via Galilei). Perri presenterà agli studenti e ai cittadini la conferenza spettacolo “La Scienza di Guerre Stellari” che unirà la fantascienza alla scienza attraverso la saga cinematografica di George Lucas.

Secondo appuntamento il 7 giugno a Shangai (Via Stenone) all’emiciclo con Peppe Fonzo in “Sotto le finestre delle donne amate“. Uno spettacolo che parla d’amore in un periodo di guerra come quello che stiamo vivendo. “Sotto le finestre delle donne amate” nasce da un desiderio di ricerca verso le serenate, quelle che si facevano sotto il balcone delle future spose il giorno prima del fatidico “sì”. La serenata è un atto poetico molto coraggioso, uno slancio virile e dolcissimo, un rito per certi aspetti magico. Le serenate più famose saranno intervallate da racconti ispirati ai brani in scaletta o tratti da storie vere. Beppe Fonzo torna a “Scenari” nel ruolo di attore e cantante, sarà accompagnato da due musicisti Flavio Feleppa alla fisarmonica e Carmine Facchiano alla chitarra, contrabbasso e seconda voce.

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Peppe Fonzo

Nel corso della conferenza stampa, il sindaco Salvetti, ha voluto annunciare che dopo lo spettacolo partiranno i lavori di riqualificazione dell’emiciclo. Brandi ha sottolineato come quello di porre l’attenzione anche sulla riqualificazione dei quartieri, fosse uno degli obiettivi primari di Scenari.

Terzo appuntamento (8 giugno) con un gradito ritorno, un’attrice a cui Scenari è molto affezionato e che spesso calca i palcoscenici di questo festival, si tratta di Elisabetta Salvatori che porterà uno spettacolo dedicato al pittore Antonio Ligabue: “Il mondo libero di Antonio Ligabue”. Appuntamento nell’area all’aperto della Chiesa dei Salesiani (viale del Risorgimento).

“Volevo fare la pittrice – ha detto l’artista in conferenza stampa – poi ho incontrato il teatro di narrazione e ho pensato a uno spettacolo che parlasse di pittura. Volevo narrare di Modigliani, poi ho trovato un catalogo su Ligabue e mi ha affascinato, non solo la sua storia, ma anche il fatto che entrambe le madri, quella naturale e quella adottiva, si chiamassero Elisabetta, ho pensato che fosse un segno”. Uno spettacolo che non è solo il racconto di un artista folle, del suo rapporto con le due madri, della sua solitudine, ma è anche occasione per ricordare l’Italia e la Svizzera degli emigranti agli inizi del secolo scorso, le guerre, il Po.

Elisabetta Salvatori

Il 9 giugno al Parco via di Collinaia (La Leccia) salirà sul palco Antonella Questa con “Vecchia sarai tu!” che affronta un tema spesso considerato tabù: la vecchiaia. Tre generazioni a confronto offrono un ritratto divertente e amaro sullo scorrere del tempo: nonna Armida, chiusa in un ospizio contro la propria volontà e determinata a tornare alla vita di sempre, sua nuora Sabine, impegnata a fermare il tempo sul proprio corpo e la nipote Monica, ossessionata dallo scorrere veloce dei giorni. Uno spettacolo che con leggerezza e sensibilità porta a riflettere su quanto la vecchiaia possa essere anche un dono.

Un altro ritorno per “Scenari di Quartiere”: Luigi D’Elia presenta il 10 giugno, “Tarzan ragazzo selvaggio” (parco via Bikonacki) La Rosa. Scritto e diretto da Francesco Niccolini e Luigi D’Elia, liberamente ispirato a “Tarzan of The Apes” di Edgar Rice Burroughs. La storia di un bambino rimasto orfano nella foresta del Congo e cresciuto volando da un albero all’altro con le scimmie. “Tarzan ragazzo selvaggio” si libera della tradizione hollywoodiana, non ci sono alligatori uccisi dopo lunghe e pericolose nuotate, Cita non esiste, e il rapporto con Jane è molto più complicato.

Luigi D’Elia. Foto: C. Foschi

Michele Santeramo torna a Livorno l’11 giugno e presenta “Di Malavoglia” ispirato al romanzo di Giovanni Verga di cui quest’anno ricorrono i cento anni dalla morte. Appuntamento a San Marco al Parco delle Mura Lorenesi. Partendo dai Malavoglia, Santeramo, racconta le vite di gente comune, di nuovi malavoglia che si specchiano nei personaggi del romanzo e in quelli cercano consolazione.

Michele Santeramo

A chiudere il 12 giugno sarà Moni Ovadia con “Carta bianca a Moni Ovadia“. Attore, autore e scrittore, Moni Ovadia è uno dei più prestigiosi e popolari uomini di cultura della scena italiana. Il suo teatro ha contribuito a fare conoscere la cultura Yiddish attraverso una lettura contemporanea, unica nel suo genere in Italia e in Europa. Ma Moni Ovadia è anche noto per il suo costante impegno politico e civile a sostegno dei diritti e della pace. In questo recital/monologo intratterrà il pubblico con riflessioni e letture e storie ispirate al suo vastissimo repertorio.

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