Ruffini-Di Biase a “Sguardi in Fortezza” per il docu-film sull’Alzheimer: “L’amore è il protagonista”

Proiettato "Perdutamente" all'interno della rassegna cinematografica

Paolo Ruffini e Ivana Di Biase. Foto: Cristian Andreini
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Pubblicato ore 15:17

  • di Cristian Andreini

LIVORNO – Commozione, sorrisi e tanto amore in Fortezza Vecchia per il film documentario “Perdutamente” di Paolo Ruffini e Ivana di Biase proiettato ieri sera, 27 giugno, in occasione di “Sguardi in Fortezza“, la rassegna ideata dal Nido del Cuculo e dal Circolo Kinoglaz.

Sono intervenuti gli stessi autori che, prima della proiezione del documentario, hanno raccontato l’esperienza dietro alla produzione. “Il film nasce con l’intento di andare a cercare storie d’amore – ha spiegato Ivana Di Biase – Paolo ha lanciato un sondaggio sui social, chiedendo chi volesse raccontare la propria storia. Questa esperienza ci ha aiutato a comprendere l’Alzheimer e a trovare l’amore, vero protagonista del film”.

“Perdutamente” si configura attraverso storie straordinarie di diverse famiglie italiane che raccontano la loro esperienza con alcuni parenti affetti dalla malattia. Ne viene fuori un quadro in cui, come spiega Paolo Ruffini: “Si può decidere di non vivere, ma non di non amare. Paradossalmente l’Alzheimer ce lo abbiamo noi che ci dimentichiamo di tutto ciò”. Ognuna di queste persone affetta dalla malattia non dimentica infatti le persone che ama e nemmeno i mezzi attraverso cui lo fa, come la musica, gli abbracci e i sorrisi: “Non so chi sono, ma ti amo” cita Ruffini.

Un documentario che colpisce dritto al cuore, il racconto di chi ha un familiare affetto dall’Alzheimer e convive ogni giorno con la malattia, gli occhi lucidi, il bisogno di non sentirsi soli. Un viaggio che Ruffini fa anche dentro di sé e dentro tutti coloro che non conoscono la malattia e che hanno così l’occasione di alzare il velo su di essa.

Durante la presentazione degli autori del film è stato consegnato il premio per la miglior musica a Claudia Campolongo che racconta di aver volontariamente utilizzato delle musiche infantili, dolci, per enfatizzare la dolcezza di queste persone e non la tragedia.

Qui l’articolo con i film in programma a “Sguardi in Fortezza” 2022.

Le foto sono di Cristian Andreini per Livornosera.

  • Claudia Campolongo

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