Ritmi sfrenati e influenze electro-balkan in Fortezza Vecchia con Luca Bassanese

Nell'ambito del festival "Il mondo che si muove

Luca Bassanese
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Pubblicato ore 14:00

LIVORNO – Arriverà questa sera, 16 settembre, ore 21, per la prima volta a Livorno, Luca Bassanese, attivista ambientalista e artista indipendente, per un concerto che lo vedrà protagonista insieme alla Piccola Orchestra Popolare, in Fortezza Vecchia, nell’ambito del festival “Il mondo che si muove” (clicca qui per il programma completo). Ingresso gratuito.

Sarà uno show unico nel suo genere, una miscela di musica popolare con ritmi sfrenati e influenze electro-balkan.

Un concerto per chi ha gambe e cuori allenati dove il pubblico si ritrova catapultato dentro ad un incredibile circo, fatto di allegria, canzoni, poesia, voglia di ballare e bolle di sapone. Uno spettacolo intenso e carico di energia per l’artista di ritorno dalla Francia, cresciuto con i dischi di Fabrizio de André e ravvivato dal potente folklore delle due rive adriatiche (quella italiana e quella balcanica). Il suo è uno spettacolo moderno, circense e straordinario, nuova pietra miliare nella sua opera di restaurazione della grande musica popolare italiana.” (Festival internazionale “Le Grand Soufflet” – Rennes, Francia).

Oltre al meglio dei precedenti lavori discografici, durante il concerto ci saranno i brani del suo ultimo album prodotto da Stefano Florio per AIDA music / Ola Ola music.

Sul palco: Luca Bassanese (lead vocal, tammorra, guitar, bass drum), Domenico De Nichilo (tromba), Stefano Florio (guitars, bouzouki, effects, vocals), Lorenzo Stella (bass, vocals), Tommaso Maddalena (drums), Elodie Lebigre (vocal, dance, tamburello).

Luca Bassanese

Targa MEI 2015 (Meeting Etichette Indipendenti) per la salvaguardia della musica popolare, già Premio Recanati Musicultura e Attestato di Merito per l’impegno Civile (Premio Nazionale Marcello Torre) è un artista in sintonia con i movimenti ambientalisti e di impegno civile.

Tra le sue collaborazioni con artisti nazionali e internazionali, l’Original Kocani Orkestar di Macedonia presente nel suo album “Al Mercato”, l’artista nord africano di etnia e cultura Berbera Bachir Charaf definito “la voce del deserto”, l’artista satirico Antonio Cornacchione con il quale ha reinterpretato “Ho visto un re” in omaggio a Enzo Jannacci e Dario Fo. Nel suo ultimo album la partecipazione di Jacopo Fo e del Coro delle Mondine di Bentivoglio.

Definito “Personaggio anomalo di questi tempi”, Luca Bassanese è considerato tra i più importanti nuovi esponenti della scena Folk Popolare Italiana.

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