Prove aperte per “Incessante”, spettacolo a ritmo sfrenato

Anteprima a Monza il 12 maggio e poi in autunno 4 date a Roma

incessante
Un'immagine delle prove dello spettacolo Incessante al Goldoni. Foto: Valeria Cappelletti
  • di Valeria Cappelletti:

LIVORNO – Prove aperte di “Incessante – Se credessi in un Dio” questo pomeriggio al Teatro Goldoni. Sul palco il ritmo incessante, senza freno degli attori della Compagnia Mayor Von Frinzius, per la regia di Lamberto Giannini, Aurora Fontaneli, Cecilia Daniselli, Rachele Casali e Giuditta Novelli. Corse, balli, battute, riflessioni, acrobazie, è questa la ricetta dello spettacolo che debutterà il 24 e il 25 maggio alle ore 21 proprio al Goldoni (sold out il 24).

“Il tema incessante è legato al nostro modo di vivere il teatro che è scomodo, con orari scomodi, di grande velocità – ha detto Giannini – e il ritmo della Compagnia è incessante, perché produciamo tanto, cerchiamo la qualità ma anche l’idea di un teatro che sia esperienza. Abbiamo già un’anteprima dello spettacolo il 12 maggio a Monza dove siamo stati selezionati per il Festival sociale “Lì sei vero” e già questo è stato per noi molto importante, poi verrà presentato per quattro volte tra settembre e novembre a Roma. La costruzione dello spettacolo è tipo quella di un concerto pop, con scene di ritmo molto forte, scene più drammatiche che non sempre hanno a che fare con il tema, ma che semplicemente ci sono piaciute, perché il tema non deve ingabbiarci, è uno stimolo”.

Alla conferenza stampa che ha anticipato le prove aperte al pubblico erano presenti anche Marco Leone, direttore genereale della Fondazione Goldoni, Cristina Fiorilli di Asa, Francesco Gazzetti in rappresentanza della Regione, Angelo Scuri responsabile marketing della Banca di Credito di Castagneto Cooperativo di Carducci e Francesco Belais, assessore alla cultura, che ha detto: “Questo appuntamento che si rinnova ogni primavera è diventato ormai una tradizione. Ho saputo di alcuni dei ragazzi della Compagnia che nella vita di tutti i giorni avevano problemi di mobilità e di espressione e che grazie al teatro sono riusciti a fare cose straordinarie, questa è la magia e la potenza del teatro“.

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