Premio Combat Prize 2019, i vincitori e le motivazioni

Premiati anche due livornesi

premio combat 2019 i vinciori
Il gruppo dei premiati con la giuria. Foto: Va.Cap.
  • di Valeria Cappelletti

LIVORNO – La bellissima cornice della Sala degli Specchi di Villa Mimbelli ha ospitato questo pomeriggio la consegna dei riconoscimenti ai vincitori del Premio Combat Prize edizione 2019. Undici riconoscimenti assegnati tra gli 80 finalisti, 1211 le opere in concorso provenienti da 53 paesi.

Tra i premiati anche i livornesi: Irene Lupi, menzione speciale per la sezione fotografia e Franco Campana che ha ricevuto il Premio Paolo Ristori.

“Il Premio Combat è un concorso teso a valorizzare l’arte contemporanea – ha detto Paolo Batoni, direttore artistico di Blob Art, l’associazione da cui è nata l’idea dell’evento – cercando diversi percorsi all’interno del panorama artistico italiano e internazionale e al tempo stesso documentare quello che sta succedendo nei suoi linguaggi, cogliendo in anticipo le migliori istanze del panorama. Decima edizione, un traguardo molto importante, non facile per un premio; una manifestazione in crescente popolarità che ci ha permesso di diventare uno dei premi più autorevoli nel panorama italiano. L’obiettivo è dare visibilità agli artisti che è uno dei presupposti necessari per poter proseguire il proprio cammino, il confronto e lo scontro è fondamentale per la crescita artistica”.

Grafica, Video, Fotografia, Pittura, Scultura/Installazione, Premio Fattori Contemporaneo, Premio Paolo Ristori, Premio Art Tracker e Premio Poliart, queste le sezioni e i premi assegnati.

Sezione pittura

combat prize 2019 i vincitori
Alessandro Fogo

Ad Alessandro Fogo con l’opera “L’antica leggenda della foglia di cavolo“, 27 anni, nato a Thiene (Vicenza), risiede a San Benedetto Del Tronto. Motivazione: “Per una ricerca pittorica che fa riferimento agli stili universali di un passato che si rivela nell’attualità, caricandosi di nuovi significati a partire da una figurazione attenta a una poetica dell’irreale”.

Menzione speciale a Giacomo Modolo di Arzignano (Vicenza) per l’opera “Sulle orme del Lupo“.

Sezione fotografia

Vince Alisa Martynova di Orenburg (Russia), risiede a Firenze, anni 25, con l’opera “Untitled from series NowhereNear“. Motivazione: “Per la capacità di affrontare un tema di stringente attualità uscendo dagli schemi dell’informazione massmediale, esplorando sogni, ricordi e desideri dei migranti attraverso immagini simboliche”.

premio combat prize 2019 i vincitori
Irene Lupi

Menzione speciale a Irene Lupi, livornese, con l’opera “Guido Lisi“, già menzionata lo scorso anno.

Sezione grafica

A Silvia Inselvini con l’opera “Notturni“, nata a Brescia. Motivazione: “Per la continuità e il corpus di lavori nei quali il segno diventa atmosfera e costruisce procedimenti complessi anche inconsci ma essenziali”.

Menzione speciale a Giulia Lazzaron, milanese, con “Mutazione genetica #2 / Infestazione“.

Sezione video

combat prize 2019 i vincitori
Luisa Turuani

Vince Luisa Turuani di Milano con “Non sto più nella pelle“. Motivazione: “Per la capacità di affrontare con ironia e leggerezza sensazioni e sentimenti che riflettono l’inquietudine della relazione tra corpo e spazio animando un grande oggetto che vive in un ambiente ridotto e nasconde l’identità dell’artista”.

Menzione speciale a Maria Pecchioli di Firenze con “Cherokee Street Mutual Conquest” (non presente alla premiazione).

Sezione scultura/installazione

Vince Nuvola Ravera di Genova con “Soapopera“. Motivazione: “Per la trasformazione di ossessioni quale la cura del corpo e dei propri contorni psicologici in una installazione a terra che rimanda a rituali sociali in ambienti pubblici e privati”.

Menzione speciale a Matteo Messori di Reggio Emilia con “Formastante“.

Premio Fattori Contemporaneo

Premiato Emilio Vavarella nato a Monfalcone con “Toshiaki (The Digital Skin Series)“, non presente alla premiazione perché negli Stati Uniti, 30 anni. Motivazione: “Per la coerenza nella ricerca che si sviluppa attraverso diversi media: fotografia, video, scultura, installazione e web, indagando il rapporto tra tecnologia e rappresentazione”.
I Musei Civici di Livorno, Museo della Città – Luogo Pio Arte Contemporanea e Museo Giovanni Fattori, promuoveranno, nelle linee di programmazione 2020, secondo un progetto site specific e una pubblicazione dedicata. “La terza edizione di questo premio – ha detto Paola Tognon, direttore scientifico dei musei Fattori e della Città, e membro della giuria – è stata vinta da Ruth Beraha con il progetto “Non sarai mai solo” al Museo della Città. Questo Premio e non consiste in una mostra ma non ci aspettiamo dall’artista un progetto site specific, cioè fatto per il nostro luogo, la nostra storia, i nostri musei”.

Premio Poliart

combat prize 2019 i vincitori
Penzo + Fiore

L’Azienda, leader nella lavorazione del polistirene espanso, premia un artista selezionato tra i finalisti, sostenendo la produzione di un’opera scultorea/installativa.

Vincono la coppia formata da Penzo + Fiore di Oderzo (Treviso) con “Time“. “Per l’attenzione verso la materia e la sua capacità di evolversi tra tradizione e innovazione riformulando e riproponendo forme e dimensioni stratificate”.

Premio Art Tracker

Va a quattro artisti under 35 inseriti nella programmazione Art Lucca Fair: Anna Marzuttini di Gemona Del Friuli con “Genealogia di un fiore di tarassaco” , Paolo Ciregia di Viareggio con “E.U.” , Giorgia Valli di Bergamo con “IA AAEAO EAO / Project title AVES MEI” e Clarissa Baldassarri di Civitanova Marche con “Sindone n° 2“.

Targa Paolo Ristori

Omaggio a un socio dell’Associazione Blob Art venuto a mancare due anni fa. Il premio va a Franco Campana di Livorno con “Proteggere la natura – L’alveare“. “Motivazione: “Per la coerenza della sua ricerca, l’indagine sul medium pittorico e per aver costantemente messo in discussione il proprio fare artistico durante tutta la sua carriera incarnando così l’autentico spirito del Premio Combat”.

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