Premio Combat 2020: i nomi di tutti i vincitori

Unico toscano il viareggino Marco Dolfi

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"The Pure And The Damned" di Davide Serpetti vincitore sezione Pittura
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Pubblicato ore 07:00

LIVORNO – Si è conclusa l’undicesima edizione del Premio Combat 2020, il concorso internazionale d’arte contemporanea ideato dall’associazione culturale Blob Art che si è svolto dall’11 al 31 ottobre. Non si è svolta alcuna cerimonia di premiazione per rispetto del decreto anti-Covid.

Marco Dolfi, “Fiori”

Premiati sia artisti internazionali che artisti nazionali, un solo toscano, Marco Dolfi di Viareggio con “Fiori”, che si è aggiudicato la “targa Paolo Ristori”, in memoria del socio scomparso dell’associazione culturale Blob Art. A decretare i vincitori la giuria composta da Andrea Bruciati, Campobase, Francesca Baboni, Kiki Mazzucchelli, Lorenzo Balbi e Stefano Taddei.

Il Premio è in compartecipazione del Comune di Livorno, il contributo della Fondazione Livorno e il sostegno della casa editrice Sillabe.

Ma veniamo ai nomi dei premiati:

Sezione Pittura, primo premio a Davide Serpetti dall’Aquila con l’opera “The Pure And The Damned”, “per aver sviluppato la pratica pittorica attraverso una fluidità che ricorda per certi versi la qualità compositiva matissiana, aggiungendo e fondendo felicemente in sintesi segno e colore. Menzione speciale della giuria a Francis Hoffman Butare (Randa)

Va al tedesco Thilo Seidel il premio per la sezione Fotografia con l’opera “DSC9910 Regard Sans Limites”. Ecco la motivazione: “per la sua capacità di indagare, attraverso un uso sofisticato della fotografia, il concetto di spazio, ponendo in risalto le contraddizioni tra dentro e fuori, presenza e assenza dell’attività umana come, al contempo, interrogando la percezione del pubblico che, pur messo di fronte ad un ambiente conosciuto, si ritrova ad esperire un contesto desolato e inedito, temporalmente sospeso”. Menzione speciale della giuria a Roberta Segata di Cavalese (Trento).

Per la sezione Disegno la giuria ha premiato il serbo Stefan Milosavljevic con l’opera “Interrupted Rainbow” per aver posto in discussione gli ordini assiali della pratica disegnativa che stanno alla base della banda cromatica, mediante un’azione privata, intrusiva, curiosamente organica, e per questo, forse corrosiva. Menzione speciale della giuria a Giulia Dall’Olio di Bologna.

A Paolo Bufalini (Bologna) il premio per la sezione Scultura/Installazione con l’opera “Senza titolo”. Motivazione: “per aver saputo sintetizzare in una scultura diretta, ironica ed efficace le tensioni del rapporto tra uomo e specie animali, tema dibattuto e presente nella nostra contemporaneità”. La menzione speciale va a Paolo Peroni (Milano).

Sezione Video, il premio ex aequo a Giovanni Chiamenti di Verona con l’opera “Overlaid Symbiosis” e a Valentino Russo (Roma) con l’opera “Videograms of a revolution rip mark fisher”. Queste le motivazioni: Giovanni Chiamenti per la capacità di coniugare sperimentazione sul formato e sul dispositivo di fruizione con la riflessione sull’agentività umana in una prospettiva ecologica, sviluppando una visione complessa, multifocale che evidenza relazioni osmotiche tra le materialità trattate nel video. Valentino Russo per la riflessione che pone sul capitalismo: la mancata proposta di felicità crea solo un desiderio continuo di possesso. La bellezza si sposta sugli oggetti, che hanno così un appeal ai più irresistibile. Dai salotti delle case costose, l’artista mette in scena la battaglia per accaparrarsi tali super-gadget. Ricchezza e povertà appaiono così figli della stessa miseria umana. Menzione speciale della giuria a Iocose (Roma).

Premi speciali, il premio “SAC spazio arte contemporanea”, che consiste nella realizzazione di un progetto site specific e una pubblicazione dedicata nella prossima programmazione 2021 del SAC, viene assegnato a Luisa Me (Pesaro) per la marcata caratterialità dell’intendere il fare pittorico e l’attenzione verso una figurazione acida e disturbante, priva di compromessi.

Il premio Art Tracker, che prevede l’inserimento di un artista under 35 nella programmazione eventi di Lucca Art Far 2021 con un nuovo progetto curatoriale, è conferito ad Agnese Spolverini (Viterbo), per la sua capacità di creare ambienti multisensoriali, contraddistinti da un immaginario permeato di fluidità e ibridazioni, che lavora allo stesso tempo su più livelli, innescando emozioni ambigue.

In ultimo, il premio Poliart, viene assegnato a Giulia Maiorano (Milano), per la capacità innata di creare cortocircuiti concettuali tra l’oggetto rappresentato e il significato che lo definisce. Per una originalità creativa che rende il suo lavoro intrigante, per la facilità di sconfinare tra oggettività e visione metaforica e per un utilizzo dei materiali che gioca sul rendere visibile ciò che apparentemente è invisibile. L’azienda Poliart, leader nel settore del polistirene espanso, sosterrà la produzione di una nuova opera dell’artista.

La “targa Paolo Ristori”, in memoria del socio scomparso dell’associazione culturale Blob Art, viene assegnato a Marco Dolfi (Viareggio) con l’opera “Fiori” per la coerenza della sua ricerca, l’indagine sul medium del disegno e per aver costantemente messo in discussione il proprio fare artistico durante tutta la sua carriera, incarnando così l’autentico spirito del Premio Combat.

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