Premio Combat 2018, tutti i premiati e le motivazioni

Due i livornesi premiati nella sezione Art Tracker e Premio Paolo Ristori

premio combat 2018
I vincitori del Premio Combat 2018. Foto: Diletta Fallani

di Valeria Cappelletti

LIVORNO – Oltre 1200 opere in concorso provenienti da 54 paesi, 80 partecipanti e solo sedici di loro hanno ottenuto un riconoscimento.

Questo pomeriggio nella bellissima cornice della Sala degli Specchi di Villa Mimbelli sono stati consegnati i riconoscimenti ai vincitori del Premio Combat Prize di arte contemporanea edizione 2018 per un montepremi complessivo di 24mila euro.

Tra i premiati anche due livornesi: Francesco Levy per la sezione Premio Art Tracker, che permetterà a lui e ad altri tre artisti di essere inseriti nella programmazione eventi di Lucca Art Fair 2019, la mostra di arte contemporanea che si svolge a maggio, per un progetto curatoriale; e Nino Galliano Morelli vincitore del Premio Paolo Ristori.

“Esporre in questo Museo è già un importante riconoscimento – ha detto Paolo Batoni, direttore artistico di Blob Art, l’associazione da cui è nata l’idea dell’evento – L’obiettivo del Premio Combat è dare visibilità agli artisti e questo rappresenta uno dei presupposti e uno degli stimoli prinicpali per confrontarsi e continuare e a creare”.

Per Francesco Belais, assessore alla cultura: “Questo Premio rientra nella tradizione di arte contemporanea e di avanguardia che Livorno ha sempre avuto, perché anche Giovanni Fattori a suo tempo era all’avanguardia rispetto al panorama artistico della sua epoca e poi – ha aggiunto – non dimentichiamo che la nostra città, negli anni ’50 e ’60, ha avuto il Premio Modigliani molto prestigioso e grazie a questo e alla collezione che il Comune ha accumulato negli anni, adesso abbiamo un patrimonio molto importante esposto al Museo della Città”.

Grafica, Video, Fotografia, Pittura, Scultura/Installazione, Premio Fattori Contemporaneo, Premio Paolo Ristori e Premio Art Tracker, queste le Sezioni.

Sezione Pittura

A Caterina Silva (nata a Roma). Motivazione: “la capacità di questa artista è stata quella di realizzare un’opera visionaria con una stesura pittorica corposa che strizza l’occhio a tendenze internazionali, giocando sul bilanciamento tra pieni e vuoti e unendo sapientemente una commissione tra astrattismo e figurazione, dando una percezione della perdita di senso per poi lasciare parlare veramente l’inconscio”. Titolo dell’opera: “Agosto”.

Menzione speciale ad Adelisa Selimbasic con ”Io non ci sono!”.

Sezione Fotografia

All’artista Disculpa (nato a Firenze). Motivazione: “il lavoro parte da una finzione, si basa sulla produzione di realtà della fotografia per proporre allo spettatore un’immagine credibile di un presente inesistente. Allo stesso tempo attraverso questa finzione mutuata anche dall’immaginario e dalla fantascienza, evidenzia la pervasività del controllo sociale insita nell’uso e soprattutto nell’abuso di dati da parte delle grandi industrie nate e cresciute intorno alle nuove tecnologie”. Titolo dell’opera “How Things Dream: Morpheus, OMA Ad 03 (2017)”.

Menzione a Valentina Vannicola di Roma, opera dal titolo “SELMA ED AZRA tratta da ERAVAMO TERRAFERMA”.

Sezione Grafica

Il premio va a Navid Azimi Sajadi (nato a Tehran, Iran) con l’opera “Untitled”. Motivazione: “per la capacità di cogliere con una sintesi efficace l’ideologia laica e islamica, la cultura greca e latina e gli elementi simbolici occidentali e di costruire un dialogo affascinante tra differenti punti di vista che prevede l’utilizzo di un’iconografia classica collegata a riferimenti che guardano a una conflittualità contemporanea”.

Menzione speciale a Marta Colombo di Merate (Lecco) con l’opera “Tribute to Hilla Becher”

Sezione Video

A Shahar Marcus (nato a Petach Tikva, Israel) con “Homecoming artist (Dresden)”. Motivazione:” per una ricerca incisiva sospesa tra linguaggi socialmente codificati che si pone come baluardo di controllo e di richiamo del singolo verso la distratta collettività in tempi di estetica diffusa e in congetture molto stridenti di post politica”. L’artista non era presente.

Menzione speciale a Thaumatrope (nato a Campobasso) con “Machine Translation Song”.

Sezione Scultura/Installazione

Vincitore di questa sezione Lia Cecchin di Feltre (Belluno) con “DADA POEM (22 missed calls)”. Motivazione: per aver coniugato nella propria opera i linguaggi e le forme della contemporaneità in modo efficace ottenendo nuove narrazioni realizzando un insieme scultoreo ibrido e camaleontico.

Menzione speciale a Penelope di Cento (Ferrara) titolo dell’opera “Star Gate – The Sky of the Northern Hemisphere”.

Premio Fattori Contemporaneo

A Ruth Beraha (nata a Milano) con “Run Home (self-portrait)” a cui viene data la possibilità di realizzare una mostra al Museo Fattori nel 2019. Motivazione: “per aver saputo interpretare con la propria opera le urgenze del contemporaneo e i temi della rappresentazione artistica in modo nuovo e non scontato e per la solidità della diversità della propria ricerca”. L’artista non era presente.

Premio Premio Art Tracker

Va a quattro artisti under 35 inseriti nella programmazione Art Lucca Fair. I vincitori sono Stefano Bazzano di Vibo Valentia con “Brand Equity”, Maddalena Tesser di Vittorio Veneto con “Teoria delle Vergini (Solo)”, Paolo Aberto Peroni di Torino con “Untitled” e Francesco Levy di Livorno con “No title” from the series ”Azimuths of Celestial Bodies”. Erano presenti Francesco Levy e Paolo Alberto Peroni.

Premio Paolo Ristori

Dedicato al socio di BlobArt scomparso lo scorso anno. A Nino Galliani Morelli di Livorno con “Una vita da precario. Finalmente un posto fisso”. Motivazione: per la coerenza nella ricerca, l’indagine sul medium pittorico e per aver costantemente messo in discussione il proprio fare arte durante tutta la sua carriera incarnando così l’autentico spirito del premio e dell’essere artista.

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