Placido sul palco del Mascagni Festival: “Porterò un ricordo di Livorno molto bello”

L'attore ha aperto la manifestazione nello scenario della Fortezza Vecchia

Michele Placido con Daniela Maccari. Foto: Va. Cap.
Share

Pubblicato ore 07:00

  • di Valeria Cappelletti

LIVORNO – Chissà cosa avrebbero pensato i Medici, signori di Firenze, se avessero incontrato Pietro Mascagni, di certo si sarebbero innamorati della sua musica. Ebbene, in un certo senso, i Medici e il grande compositore livornese si sono incontrati, sì perché il primo spettacolo del Mascagni Festival a Livorno, si è svolto proprio in Fortezza Vecchia, a pochi passi dalla Torre, e che fu costruita proprio su ordine del Granduca Cosimo I de’ Medici e luogo in cui i reali si sono spesso recati.

E mentre la Torre si colorava di verde, blu, bianco e rosso, Michele Placido, tra i protagonisti dello spettacolo di ieri sera, 25 luglio, ha letto il monologo “Mascagni e il mare” scritto da Chiara Atalanta Ridolfi. A intervallare la lettura, divisa in tre atti, le originali variazioni sulle melodie mascagnane scritte ed eseguite dal pianista di fama internazionale Gabriele Baldocci.

Da sx: Maccari, Voleri, Ridolfi

“La produzione non si è fatta mancare nulla, anche la nave in partenza” ha esordito scherzando Placido, appena salito sul palco, una nave infatti rumoreggiava nelle vicinanze, dove ha sede l’imbarco verso le isole. Al centro del monologo il profondo legame che unì Mascagni al mare e quanto questo gli sia rimasto nel cuore anche quando lasciò la sua Livorno. “Mare che sole e stelle va riflettendo. Mare che ispira il canto di nostalgia marinaresca” recita Placido con grande intensità e trasporto. A rendere più suggestivo lo spettacolo, il vento che smuove i bianchi capelli dell’attore.

Sul palco in un angolo il pianoforte al quale è seduto Baldocci; non proprio al centro una sedia rossa e un leggio dove si trova Placido, in fondo al palco un’immagine di Mascagni e proprio a quell’immagine si rivolge l’attore: “Ma che faccia meravigliosa il Maestro – dice – mi ha dato modo di tornare a Livorno. Porterò un ricordo di Livorno molto molto bello, vi ringrazio“. Placido racconta anche di aver cenato con il regista Paolo Virzì, presente tra il pubblico, insieme alla moglie Micaela Ramazzotti e ai figli. In platea anche l’assessore alla cultura Simone Lenzi, il consigliere regionale Francesco Gazzetti, il direttore artistico del Mascagni Festival Marco Voleri e varie autorità della Marina.

Paolo Virzì

Ma Placido e Baldocci non sono stati gli unici protagonisti della serata, a comparire sul palco anche la ballerina Daniela Maccari, grande amica e compagna di lavoro di Lindsay Kemp, al quale ha dedicato la sua esibizione. Tre i balletti da lei portati in scena: come un angelo ha volteggiato trasportata dalla musica di Baldocci e le sue vesti hanno ricordato le onde del mare. Purtroppo proprio la vicinanza con la Stazione Marittima e il rumore delle navi in partenza, piuttosto fastidioso, ha portato a una interruzione dello spettacolo di circa 15 minuti.

Gabriele Baldocci

Lettura della parte finale e poi Placido ha chiamato sul palco Marco Voleri e Chiara Atalanta Ridolfi. Sono seguiti inchini e saluti al pubblico. Prossimo appuntamento con il Festival, il 31 e l’1 agosto al Lago Alberto (Guasticce) per la rappresentazione di “L’Amico Fritz“; mentre a Livorno sarà il 13 agosto con “Mascagni Night” passeggiata musicale da Ardenza ad Antignano.

Le immagini sono state scattate da Valeria Cappelletti

© Vietata la riproduzione

Lascia un commento

La tua email non verrà pubblicata. I campi con asterisco sono obbligatori


*